PUNTO 1 - Camera, in tre anni tagli per 151 milioni - Fini

giovedì 21 luglio 2011 17:54
 

(aggiorna con Fini, previsione tagli sale da 110 a 151 mln)

ROMA, 21 luglio (Reuters) - L'ufficio di presidenza della Camera ha approvato, con l'astensione di Mimmo Lucà (Pdl), il piano di risparmi per il triennio 2011/2013 che Gianfranco Fini ha quantificato oggi in oltre 150 milioni di euro.

"Il risparmio complessivo fino alla fine della legislatura sale a 151 milioni", ha detto Fini alla cerimonia del ventaglio a Montecitorio, dopo che il suo ufficio di presidenza ha deliberato il piano di contenimento delle spese.

In precedenza la presidenza aveva parlato di tagli per 110 milioni.

Nel pacchetto rientra l'estensione ai vitalizi di deputati e dipendenti di Montecitorio del contributo di perequazione sulle pensioni superiori a 90.000 euro previsto dalla manovra approvata la scorsa settimana. A questo si aggiungerà il blocco dei meccanismi di adeguamento dei trattamenti pensionistici del personale a riposo.

Queste voci, secondo un prospetto divulgato oggi dallo staff della Camera, permettono un risparmio di circa 16 milioni, da aggiungere ai 60 milioni già deliberati lo scorso anno. Nel complesso, quindi, il triennio 2011/2013 vedrà la restituzione al bilancio dello stato di circa 76 milioni, dice l'ufficio di Presidenza.

Inoltre è prevista la diminuzione delle spese -- di viaggio, locazioni, ristorazione e comunicazione e dotazioni ai gruppi -- per 45 milioni nel 2012 e 1013. Per l'anno in corso, dice il prospetto, i tagli di spese operative già deliberati sarebbero pari a 30 milioni. Si arriva così ad una seconda tranche di risparmi pari a 75 milioni.

Fini è stato però polemico verso quelle che ha definito "le tendenze demagogiche", bocciando la proposta che l'indennità dei parlamentari sia legata unicamente alle presenze in aula -- il "parlamentare a cottimo" -- che sarebbe stata avanzata dal ministro leghista per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli.

(Roberto Landucci)