21 luglio 2011 / 13:53 / 6 anni fa

PUNTO 1-Grecia, Iif propone swap su bond con nuovi trentennali

(aggiunge dettagli da proposta)

BRUXELLES, 21 luglio (Reuters) - L'Institute of International Finance, la lobby bancaria internazionale che raggruppa oltre 400 delle maggiori banche mondiali, propone uno swap dei bond greci in scadenza fino a fine 2019 con nuova carta trentennale. Una proposta che equivarrebbe a un contributo di 17 miliardi di euro del settore privato al salvataggio della Grecia.

È quanto si legge in un documento ottenuto da Reuters, datato 20 luglio, che inoltre valuta in 173 miliardi di euro le esigenze finanziarie greche fino alla metà del 2014: di questi 28 potrebbero essere coperti da privatizzazioni e 57 dai fondi restanti del primo piano di bailout. Rimarrebbero scoperti circa 88 miliardi di euro che dovranno essere finanziati da zona euro, Fmi e settore privato.

Considerando che gli investitori privati detengono attualmente circa 150 miliardi di governativi greci, la proposta dell'Iif, con l'ipotesi di una partecipazione del 90% al piano, implicherebbe lo swap in titoli trentennali di circa 135 miliardi di euro di debito greco esisitente, il che allungherebbe la scadenza media del debito pubblico del paese a quasi 20 anni dai meno di sette attuali.

La proposta Iif delinea lo scambio immediato di circa 45 miliardi di euro di debito alla pari, di altri 45 miliardi con un sconto del 10% sul valore nominale, e di altri 45 miliardi a scadenza dei bond.

Per i titoli scambiati alla pari, sia subito sia a scadenza, la cedola sarà del 5,35%, per quelli a sconto del 6,16%, si legge nel documento.

Il programma di swap dovrebbe essere accompagnato da un programma di buyback del debito da 30 miliardi di euro, cui dovrebbero partecipare, secondo l'Iif, i paesi della zona euro, il Fmi e altri paesi in surplus.

Secondo il piano, tuttavia, il contributo sarebbe limitato a 52 miliardi nei tre anni, lasciando la quota a carico del pubblico (zona euro e Fmi) a 36 miliardi.

Il documento poi spiega che la Commissione europea stima l'effetto del miglioramento della qulaità del credito (i nuovi bond saranno tripla-A) in 30,4 miliardi di euro, con altri 5 miliardi che potrebbero arrivare come contributo della zona euro al buy back di bond.

Ne emerge un contributo reale netto del settore privato al secondo bailout greco di 17 miliardi, mentre 71 rimarrebbero a carico di Ue e Fmi.

"Questa opzione quasi certamente risulterebbe in un default selettivo della Grecia richiedendo un meccanismo che assicuri l'accesso alle operazioni di liquidità dell'Eurosistema da parte delle banche greche" si legge nel documento.

Il documento stima infine un'esigenza di ricapitalizzazione per le banche greche di 25 miliardi di euro, 10 in più di quanto già stanziato per questo scopo dal bailout del paese dell'anno scorso.

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