Manovra, Napolitano la promulga, invita a proseguire confronto

venerdì 15 luglio 2011 18:52
 

ROMA, 15 luglio (Reuters) - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha promulgato la manovra e, nel ringraziare maggioranza e opposizione per "l'impegno e la determinazione", le invita a proseguire lo sforzo per rompere la morsa debito-bassa crescita e rilanciare il progetto europeo.

E' quanto si legge in una nota del Quirinale nella quale si riporta una dichiarazione di Napolitano rilasciata "nel promulgare" la manovra che diventerà così legge con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

"Il Paese ha motivo di essere grato al Parlamento per l'impegno e la determinazione con cui ha proceduto in tempi brevissimi all'esame e alla votazione del decreto legge comprendente massicci interventi per la stabilizzazione finanziaria. Si è trattato di una prova straordinaria di consapevolezza e di coesione nazionale, che rafforza la fiducia nell'Italia delle istituzioni europee e dei mercati", dice Napolitano.

Il capo dello Stato prosegue dicendo che "questo risultato che sarebbe rimasto impensabile senza il deciso concorso delle forze di opposizione, ha avuto come punto di partenza il comune riconoscimento - dinanzi alla gravità crescente dei rischi incombenti per il costo del nostro debito pubblico - dell'obbiettivo del pareggio di bilancio entro il 2014. Non si è verificata alcuna rinuncia alle proprie posizioni da parte di qualsiasi forza politica né alcuna confusione di ruoli e di responsabilità. Il governo e i gruppi di maggioranza si sono assunti la responsabilità di proporre e sostenere i contenuti del decreto; l'opposizione si è assunta quella di prospettare soluzioni diverse".

Al termine della dichiarazione l'invito a proseguire in questo sforzo per il bene dell'Italia e dell'Europa: "Spetta ora agli opposti schieramenti confrontarsi nel modo più aperto e concludente sulle scelte che restano da adottare per rompere la morsa alto debito-bassa crescita che stringe l'Italia e per contribuire a un vigoroso rinnovamento e rilancio del progetto europeo".