Cds, a inizio settimana volumi record su Italia e Spagna

venerdì 15 luglio 2011 12:56
 

LONDRA, 15 luglio (Reuters) - Nella prima parte della settimana si sono visti volumi record sui credit default swap di Italia e Spagna, poichè gli investitori hanno voluto coprire le loro esposizioni nei confronti dei titoli dei paesi periferici.

Lo dice Ifr, un servizio online di Reuters.

I consistenti movimenti della settimana hanno preso di sorpresa molti operatori, che non si aspettavano il recente downgrade di Moody's su Portogallo e Irlanda.

"Alcune persone avevano aggiunto posizioni più a rischio dopo il voto al pacchetto di austerità della Grecia e sono state colte alla sprovvista", dice un dealer del mercato dei Cds. "Martedì scorso si sono visti i maggiori volumi dell'anno sia su cash sia sui Cds. Per la prima volta ho davvero visto alcuni clienti presi dal panico che cercavano di ridurre le posizioni più a rischio, mentre altri vedevano che c'erano delle opportunità".

Il Cds a 5 anni dell'Italia è passato dai 219 pb dello scorso 7 luglio ai 300 pb dellla chiusura delle contrattazioni dell'11 luglio. Il Cds spagnolo si è ampliato di 44 bp a 346 bp nello stesso periodo, secondo Markit.

"Ci sono state un paio di sedute difficili. Dai 219 di venerdì mattina, il Cds dell'Italia è salito fino a 345 bp nell'intra-day martedì. E' stata la seduta più turbolenta che ho visto su questo mercato negli ultimi dieci anni e sono stati raggiunti molti record", dice un trader dei Cds sovrani.

L'incertezza del mercato ricorda il quadro di trading che ha portato al default di Lehman Brothers nel settembre 2008, secondo i trader dei Cds sovrani, indicando l'ampio range, da 310 bp a 385 bp, del Cds della Spagna martedì scorso.

"La cosa principale è che i volumi sono sostanzialmente più alti del normale, non è solo trading vuoto, credo sia rassicurante", ha detto un dealer dei CDS. "Martedì scorso abbiamo fatto il 400% dei nostri volumi medi giornalieri e una ampia gamma di account sono stati coinvolti".

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