Btp in altalena in mercato nervoso, bene aste,rendimenti salgono

giovedì 14 luglio 2011 14:06
 

 MILANO, 14 luglio (Reuters) - Mercato dei titoli di Stato in
altalena e molto nervoso stamane. A fine mattino le quotazioni
sono in calo e lo spread in ampliamento rispetto a ieri, anche
se in recupero rispetto ai valori peggiori toccati dopo le aste
del Tesoro.
 Il tono di fondo, al netto dei momenti di isteria, è meno
pessimista di inizio settimana, grazie a un risultato
soddisfacente delle aste su Btp a 5 e 15 anni e alla prospettiva
che la manovra, salita a 48 miliardi, possa essere varata
domani.
 "Il clima non è pessimista come all'inizio della settimana,
grazie a un buon risulato delle aste, ma basta un cenno di
vendita, che altre ne seguono alla cieca: è un mercato fragile e
isterico" dice un dealer. 
 Sullo sfondo restano notizie non buone, come l'ulteriore
riduzione di rating della Grecia da Fitch e l'avvertimento di 
Moody's circa il rating Tripla A degli Usa a rischio.
 Sul fronte europeo restano le attese per l'accordo sul 
piano di salvataggio della Grecia.
 
 ASTE BTP BEN COLLOCATE, RENDIMENTI IN NETTO RIALZO
 La aste hanno visto un collocamento totale dei quattro
titoli in asta oggi per 4,96 miliardi, a ridosso del massimo
dell'ammontare annunciato (3-5 miliardi). 
 Il rendimento del 5 anni si è attestato al 4,93%, un punto
pieno più dell'asta di giugno e il massino da oltre 3 anni.
Quello del 15 anni è salito al 5,90%, record da quando il Tesoro
ha introdotto questa tipologia.
 Il totale della domanda è stata pari a 8,6 miliardi, per una
media di bid-to-cover di 1,7. "Tutti e quattro i titoli sono
stati venduti a premio rispetto al mercato secondario. Sia i
bid-to-cover sia i prezzi dell'asta indicano una domanda solida,
in linea con le nostre attese" dice Luca Cazzulani, strategist
di Unicredit. 
 Eppure, dopo le aste, il differenziale di rendimento tra Btp
e bund decennali è salito fino a 302 punti base, "facendo temere
qualche altra notizia negativa" commenta un dealer" per poi
ridiscendere poco dopo in area 296, da un minimo di 287 pb prima
dell'asta. 
 "E' stato un momento di grande preoccupazione" commenta un
dealer. "Sembrava di guidare nella nebbia, non vedevo ragioni
per vendere, eppure si doveva seguire il flusso e non si sapeva
dove sarebbe finito".
 Qualcuno tenta spiegazioni. "Alcuni investitori si sono
ritrovati lunghi e hanno successivamente venduto sul mercato"
dice uno specialist.
 "I prezzi in asta sono scesi rispetto alle scorse aste,
anche se in linea con il mercato e quindi per qualcuno possono
essere scattate delle stop loss a quel livelli e hanno venduto"
dice un altro specialist. 
 "In ogni caso si sarebbe trattato comunque di poca cosa, ma
in un mercato così fragile basta che qualcuno inizi a vendere
che poi si scatena il panico. Immagino che si riprenderà, non
c'è ragione per queste vendite". 
 Anche la borsa italiana, che era leggermente positiva prima
delle aste, si è poi portata in negativo.
 Il problema principale è visto nel rialzo dei rendimenti
che, pesando sull'enorme stock di debito italiano, e potrebbero
contribuire a indurre le agenzie di rating con outlook negativo
a prendere la decisione di dowgrade sull'Italia.
 "Come previsto il Tesoro si è assicurato un buon risultato
con le aste. L'elevata copertura e l'overbidding sono un segnale
della solidità della domanda" dice Michael Leister di WestLb.
"Resta comunque inalterato lo scenario generale - ovvero il
rischio di un circolo vizioso di tassi in rialzo e downgrade del
rating - e il mercato continua ad attendere una risposta da
parte dei politici". 
  C'è anche chi sdrammatizza. 
 "Non sono tassi preoccupanti, l'Italia ha già avuto alti
livelli di debito pubblico all'inizio degli anni 2000 e costi di
rifinanziamento a questi livelli, di fatto si torna alla
normalità"" dice Cedric Thellier di Natixis. "Non dovremmo
spaventarci in questo modo. Siamo circa l'1% sopra i tassi
precedenti. Supponiamo che i tassi rimangano attorno al 6% fino
al 2014: il debito pubblico salirebbe al 130% del pil dal 120%,
che non è una cosa enorme, la traiettoria non è in alcuno modo
comparabile con quello che abbiamo visto in Grecia".
 Ora l'attesa del mercato è per l'effettivo varo della
manovra, atteso per domani. 
 "A questo punto la parola passa ai politici" dice Leister e
gli fac eco Orlando Green di Credit Agricole, dicendo "è
cruciale che la manovra venga al più presto approvata".
 
 SPREAD SOTTO QUOTA 300
 A fine mattinata il differenziale di rendimento tra
decennale italiano e Bund tedesco IT10DE10=TWEB e il
rendimento del decennale si sono riportati ai livelli pre-asta.
 Lo spread è a 295 punti base, in allargamento dal 283.
Martedì scorso aveva 353 punti base toccati, nuovo valore record
dall'introduzione dell'euro. A inizio mese era in area 190 punti
base.
 Sostanzialmente sullo stesso livello è lo spread della parte
a breve, mentre quello della parte a lunghissima è più stretto,
evidenziando che i maggiori rischi sul debito vengono percepiti
nel breve-medio termine. 
 Il rendimento del Btp decennale è salito stamane fino a
5,754%, secondo Tradeweb, per poi ridiscendere a 5,672% a metà
seduta, dopo un minimo di seduta a 5,592%. A inizio settimana
aveva segnato un massimo vicino al 6%.
 Lo spread del decennale spagnolo contro il bund resta più
alto, a metà seduta in area 320 pb. 
 
 I DETTAGLI DELLE ASTE
 La settima tranche del quinquennale - il Btp 15-4-2016
cedola 3,75% - è stata assegnata per 1,25 miliardi, a fronte di
un range di offerta da 750 milioni a 1,25 miliardi. Il titolo è
stato collocato al prezzo di 95,30, con rendimento al 4,93%, in
aumento dal 3,90%  dell'asta di metà giugno e al record da
giugno 2008. Il bid-to-cover è risultato pari a 1,931 da 1,28.
  L'ottava tranche del titolo a 15 anni - il Btp 1-03-2026,
cedola 4,50% - è stata assegnata per 1,716 miliardi contro un
range tra 750 milioni 1,75 miliardi. Il prezzo di collocamento è
stato fissato a 87,17, con rendimento a 5,90%, massimo del 2002,
anno in cui il 15 anni è stato collocato la prima volta, dopo il
5,34% dell'ultima asta di marzo. Il bid-to-cover è risultato
pari a 1,487 dal precedente 1,33%.
Il Tesoro ha inoltre collocato 2 miliardi di Btp non più in
corso di emissione, a fronte di un range di offerta compreso tra
un minimo di 1,5 e un massimo di 2 miliardi.
 
===============================13,30==========================
                                PREZZI   VAR.  RENDIMENTO
FUTURES BUND SETTEMBRE FGBLU1    128,58   (+0,22)
FUTURES BTP  SETTEMBRE FBTPU1    101,62   (+0,27)
BTP 2 ANNI (GIU 13)   IT2YT=TT    96,36   (-0,32)   4,069%
BTP 10 ANNI (SET 21) IT10YT=TT    93,61   (-0,89)   5,662%
BTP 30 ANNI (SET 40) IT30YT=TT    84,76   (-1,67)   6,221%
============================ SPREAD (PB) =====================
                                          ULTIMA CHIUSURA
TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5        21                22
BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3       291               280
BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5       293               282
- livelli minimi/massimi           281,7-302,6       268,5-296,6
BTP/BUND 10 ANNI IT10DE10=TWEB      295,0             283,0
 - livelli minimo/massimo       283,9-304,7       270,6-298,6
BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7       273               264
BTP 2/10 ANNI                         159,3             165,8
BTP 10/30 ANNI                         55,9              54,1
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