Cina deve accelerare diversificazione riserve-adviser b.centrale

giovedì 14 luglio 2011 12:35
 

PECHINO, 14 luglio (Reuters) - La Cina dovrebbe accelerare nella diversificazione delle sue riserve in valute estere da 3.200 miliardi di dollari, in buona parte investite in dollari, per proteggersi dal rischio di un possibile declino del biglietto verde nel lungo termine.

Lo sostiene in un'intervista a Reuters un adviser della Banca popolare della Cina.

"Dovremmo accelerare la diversificazione degli investimenti delle riserve", dice Xia Bin, membro accademico del comitato di politica monetaria della banca centrale.

La Cina deve far fronte a "pressioni e sfide" nella gestione delle sue riserve in valute estere, che rappresentano anche un'opportunità "senza precedenti" per aiutare il suo sviluppo a lungo termine, ha spiegato.

Le riserve cinesi, le maggiori al mondo, sono aumentate di 152,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre a un record di 3.200 miliardi, trainate da forti flussi di capitali e dal suo ampio surplus commerciale. Secondo gli analisti il 70% sono ora investite in asset in dollari.

Il paese ha già iniziato a diversificare e Xia sottolinea che la moneta Usa manterrà il suo ruolo di principale riserva mondiale perché non c'è un facile candidato che la possa sostituire. "Su una prospettiva di lungo termine, diciamo 10-20 anni, il dollaro Usa è destinato a scendere", prevede Xia, "mentre potrebbe ancora rafforzarsi nel breve come strumento difensivo".

Xia ha poi negato rischi di breve termine legati a un possibile downgrade del debito Usa se il presidente Barack Obama e i leader repubblicani del congresso non riusciranno a trovare un compromesso per alzare il tetto del debito entro l'inizio di agosto. "I due partiti sono bloccati in una battaglia sul debito, ma penso che raggiungeranno un accordo", dice.

Solo poche ore fa un portavoce del ministro degli Esteri cinese ha detto di sperare che gli Usa siano responsabili nel garantire gli interessi degli investitori, rispondendo a una domanda sul rischio di declassamento degli Usa da parte di Moody's se non verrà alzato il tetto del debito entro il 2 agosto per onorare alcune scadenze.