Manovra, cambia bollo dossier titoli, ammortamento concessioni

mercoledì 13 luglio 2011 19:27
 

ROMA, 13 luglio (Reuters) - Si avvia a cambiare l'imposta di bollo sui conti titoli che, secondo un emendamento del relatore alla manovra, crescerà in modo più graduale ma anche molto più consistente all'aumentare delle somme investite in azioni, obbligazioni o titoli di Stato. Si torna anche alla norma sull'ammortamento ridotto all'1% per le concessionarie autostradali.

La proposta presentata da Gilberto Pichetto Fratin mantiene il bollo a 34,2 euro per i depositi inferiori a 50.000. Il bollo aumenta a 70 euro tra 50.000 a 150.000, a 240 euro da 150.000 a 500.000 euro, a 680 euro per depositi superiori ai 500.000 euro.

Questo nell'immediato. Dal 2013 nuovo giro di vite: tra 50.000 e 150.000 risparmiatori e investitori pagheranno 230 euro, tra 150.000 e 500.000 780 euro e 1.100 euro per depositi oltre i 500.000 euro.

La relazione tecnica all'emendamento spiega che la nuova formulazione assicura un gettito su base annua di circa 725,1 milioni nel 2011, di 1,3 miliardi nel 2012, di 3,8 miliardi nel 2014 e di 2,525 miliardi dal 2014.

Novità anche per le società concessionarie. Per chi gestisce autostrade e trafori il tetto all'ammortamento dei beni in concessione resta all'1%, per le altre società al 2%.

In campo previdenziale, gli emendamenti prevedono un contributo del 5% sulle pensioni tra 90.000 e 150.000 euro lordi annui, del 10% sopra questo livello. L'aggancio alle aspettative di vita dei requisiti di accesso alla pensione partirà, secondo un altro emendamento, dal 2013 anziché dal 2015.

Infine, trova conferma nel pacchetto l'introduzione immediata dei ticket da 10 euro su visite specialistiche e diagnostiche e da 25 euro su codici bianchi del pronto soccorso.