Btp riducono guadagni, spread a 283 pb, pesano aste domani

mercoledì 13 luglio 2011 17:45
 

 MILANO, 13 luglio (Reuters) - Chiusura poco variata per
l'obbligazionario italiano, che nel pomeriggio ritraccia dopo
una mattinata in cui i prezzi si erano mossi in deciso rialzo
dopo i tonfi delle ultime tre sedute.
 Dopo un avvio confortante, supportato da acquisti da parte
di fondi esteri che avevano riportato lo spread sulla Germania
fino a un minimo di 272 punti base, sul mercato sono tornate le
vendite.
 Il differenziale di rendimento tra decennale italiano e Bund
tedesco è così arrivato a sfiorare nuovamente i 300 punti base
nel primo pomeriggio, per poi stringere in chiusura a 283 punti
base dopo la promozione della manovra correttiva dei conti
pubblici da parte di Fitch.
 L'agenzia americana ha confermato a 'stabile' l'outlook
sull'Italia, proprio sull'aspettativa che la manovra, il cui via
libera parlamentare è atteso per venerdì, ridurrà il deficit.
 Inoltre Fitch ha sottolineato come il balzo dei rendimenti
dei titoli di Stato italiani sia il riflesso di una perdita di
fiducia sulla risposta politica dell'Europa alla crisi
debitoria, e non del deterioramento dei fondamentali di credito
sovrani dell'Italia.
 
 FRENATA POMERIDIANA LEGATA AD APPROSSIMARSI DELLE ASTE
 L'inversione di tendenza rispetto al mattino è legata,
secondo i dealer, all'approssimarsi delle aste di domani, quando
il Tesoro offrirà dai 3 ai 5 miliardi di titoli a medio lungo
termine..
 In particolare,verranno messi all'asta il 5 e il 15 anni, e
due Btp off-the-run.
  "Comincia a pesare l'asta di domani, soprattutto sulla
parte della curva fino al 5 anni. Anche il decennale, dopo i
guadagni di questa mattina, sta soffrendo un po'" nota un dealer
da Milano.
 "E' inutile girarci intorno: le aste di domani sono un test
importante. Per quanto la quantità emessa non sia altissima,
arrivano in un momento delicato, anche se non credo ci saranno
catastrofi" aggiunge un secondo  dealer.
Il rendimento del decennale italiano IT10YT=TWEB nel
pomeriggio è tornato al 5,5%, valore da cui si era tenuto
lontano nel corso della mattinata. Ieri, nel momento di maggior
tensione, il rendimento del decennale aveva sfiorato il 6%,
vicino ai massimi del 1997.
 
 RISCHIO CONTAGIO RESTA SULLO SFONDO
 Le incognite legate alla soluzione della crisi debitoria
della Grecia, del resto, sono ancora tutte sul tappeto e i nervi
restano tesi. 
 Questa mattina i mercati si sono svegliati con la notizia
del declassamento a 'junk' dell'Irlanda, da parte di Moody's. E
se il downgrade irlandese non ha innescato il panico da contagio
diffusosi sui mercati dopo l'analoga mossa della stessa agenzia
sul Portogallo la scorsa settimana, ha senza dubbio frenato la
corsa al rimbalzo dei titoli italiani.
 "Il downgrade irlandese era dato per scontato ma sicuramente
ha pesato sulla giornata" osserva uno strategist, che sottolinea
come, soprattutto all'estero, sia stata apprezzata
l'accelerazione sui tempi di approvazione della manovra
correttiva, con il contributo dell'opposizione.
 "E' un segnale che i mercati hanno recepito e visto
positivamente, soprattutto all'estero" osserva lo strategist.
 
 SPREAD STRINGE A 283 PB, MA A INIZIO LUGLIO ERA A 190
 A fine seduta il differenziale di rendimento tra decennale
italiano e Bund tedesco IT10DE10=TWEB si attesta a 284 punti
base, in restringimento di 7 punti base dalla chiusura di ieri e
di 70 lunghezze rispetto ai 353 punti base toccati nella
mattinata di martedì, nuovo valore record dall'introduzione
dell'euro. Ma lo spread resta ben al di sopra dei 190 punti base
di inizio mese.
 "Ci vorrà qualche mese per tornare sotto i 200 punti base, e
non è detto che questo avverrà. Ci muoviamo in un contesto in
cui gli investitori finali stentano a recuperare fiducia"
osserva un dealer.
 Il vice direttore di Via Nazionale Ignazio Visco nel corso
di un'audizione al Senato ha spiegato stamane che "uno
spostamento verso l'alto della curva dei rendimenti di 100 punti
base comporta un incremento della spesa per interessi pari a
circa 0,2 punti percentuali di Pil nel primo anno, e a 0,4 e 0,5
punti rispettivamente nel secondo e nel terzo anno".
 Attualmente circa 100 pb in più costerebbero quindi nel
primo anno alle casse pubbliche circa 3 miliardi di euro
aggiuntivi di spesa per interessi.
 
 ===========================17,30==========================
                                PREZZI   VAR.  RENDIMENTO
FUTURES BUND SETTEMBRE FGBLU1    128,31   (-0,59)
FUTURES BTP  SETTEMBRE FBTPU1    102,05   (+0,25)
BTP 2 ANNI (GIU 13)   IT2YT=TT    96,68   (+0,58)   3,880%
BTP 10 ANNI (SET 21) IT10YT=TT    94,50   (+0,21)   5,538%
BTP 30 ANNI (SET 40) IT30YT=TT    86,43   (+0,37)   6,079%

============================ SPREAD (PB) =====================
                                          ULTIMA CHIUSURA
TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5        22                27
BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3       280               288
BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5       282               290
- livelli minimi/massimi           268,5-296,6       282,7-357,3
BTP/BUND 10 ANNI IT10DE10=TWEB      283,0             290,0
 - livelli minimo/massimo       270,6-298,6       286,8-353,5
BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7       264               271
BTP 2/10 ANNI                         165,8             135,6
BTP 10/30 ANNI                         54,1              54,0
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