Grecia, no uso fondo salvataggio per ricomprare bond - Weidmann

mercoledì 13 luglio 2011 11:33
 

FRANCOFORTE, 13 luglio (Reuters) - Il fondo di salvataggio della zona euro non dovrebbe essere utilizzato per ricomprare bond greci.

E' quanto sostenuto da Jens Weidmann, a capo della Bundesbank e membro del consiglio dei governatori della Bce.

Weidmann ha reiterato la minaccia che l'istituto di Francoforte cesserà di accettare il debito greco come collaterale in caso di default.

In settimana, tra i leader dell'Unione Europea ha cominciato a prendere corpo l'idea che una qualche forma di default di Atene sia necessaria per ridurre il debito greco e fermare la spirale di contagio che sta trascinando Italia e Spagna nella crisi.

Intervistato dal quotidiano tedesco 'Die Zeit', Weidmann si è scagliato contro l'idea di utilizzare il fondo di salvataggio della zona euro (Efsf) per ricomprare bond greci.

"Questo dibattito va parzialmente nella direzione sbagliata", ha argomentato Weidmann. "Il denaro del salvataggio non dovrebbe essere utilizzato per comprare bond governativi sul mercato secondario. Avrebbe costi elevati, scarsi benefici e pericolosi effetti collaterali".

Il banchiere ha aggiunto che il dibattito sulla riduzione del tasso d'interesse sui prestiti di salvataggio non è stato fruttuoso e ha ribadito la minaccia che la Bce cesserà di utilizzare il debito greco come collaterale in caso di default di Atene.

"Stiamo parlando della credibilità della banca centrale", ha affermato Weidmann. "Non è di nostra competenza finanziare le banche insolventi, lasciare soli gli stati".

Il banchiere tedesco ha aggiunto che "il contenimento delle crisi non dovrebbe significare accantonare i principi. Di conseguenza, dobbiamo tracciare una linea rossa", ovvero non fornire liquidità alle banche che non hanno una qualità sufficientemente alta dei collaterali.   Continua...