Manovra, possibile clausola di salvaguardia in decreto - Pdl

martedì 12 luglio 2011 17:35
 

ROMA, 12 luglio (Reuters) - Il presidente della commissione Bilancio del Senato, Antonio Azzollini, conferma che il governo sta valutando l'inserimento nel decreto sulla manovra della clausola di salvaguardia sui 14,7 miliardi di riduzione del deficit attesi dalla delega fiscale e assistenziale.

"Sicuramente è una delle questioni che è stata discussa", ha detto Azzollini tornando dalla riunione che il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha avuto al Tesoro con una delegazione di Lega e Pdl.

Il governo ha programmato una correzione complessiva di circa 40 miliardi nei quattro anni al 2014. Tuttavia, il decreto legge non contiene l'intera manovra: una parte considerevole dell'intervento sul deficit è rimandata all'attuazione della delega sulla riforma fiscale, che il governo deve ancora depositare in Parlamento.

Al 2014 il decreto ridurrà il deficit di 25,3 miliardi complessivi, la delega di altri 14,7 miliardi.

Gli effetti finanziari della delega sono garantiti attraverso una clausola di salvaguardia che in origine il governo doveva introdurre nella Legge di Stabilità, da approvare entro il 15 ottobre 2011.

La clausola, che si avvia ad essere inclusa nel decreto legge attraverso un emendamento, prevede tagli automatici delle agevolazioni fiscali oggi esistenti fino al 15% in caso di mancata attuazione della delega.

Secondo il censimento condotto dai tecnici di Via XX settembre, su un totale di 476 agevolazioni il gettito sottratto allo Stato ogni anno è di circa 164 miliardi.

(Giuseppe Fonte)