Manovra efficace e credibile, Italia sia coesa - Berlusconi

martedì 12 luglio 2011 14:40
 

ROMA, 12 luglio (Reuters) - La manovra di correzione dei conti pubblici varata dal governo è efficace e credibile ma l'attuale crisi dei mercati, che riguarda l'euro non solo l'Italia, spinge il governo a pensare a ulteriori misure per centrare il pareggio di bilancio nel 2014.

Lo sostiene in una nota il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sollecitando l'unità nazionale, di maggioranza e opposizione, per superare la crisi e approvare rapidamente la manovra in Parlamento.

"Per noi, per l'Italia, è un momento certo non facile. La crisi ci coglie nel mezzo del forte processo di correzione dei conti pubblici che abbiamo da tempo intrapreso e rafforzato pochi giorni fa. La nostra capacità di mantenere i conti sotto controllo dopo lo scoppio della crisi finanziaria nel 2009 è stata superiore a quella di altri paesi. Gli interventi in discussione in Parlamento accelerano la riduzione del debito. Già quest'anno porteremo il saldo primario in significativo attivo. La crisi ci spinge a accelerare il processo di correzione in tempi rapidissimi, a rafforzarne i contenuti, a definire compiutamente i provvedimenti ulteriori volti a conseguire il pareggio di bilancio nel 2014", scrive il premier dopo due giorni di silenzio segnati dalla turbolenza sui mercati e da un aumento dello spread.

"Occorre eliminare ogni dubbio sulla efficacia e sulla credibilità della correzione, ma occorre anche operare per rimuovere gli ostacoli che frenano la crescita della nostra economia", aggiunge precisando: "Abbiamo l'Europa al nostro fianco e possiamo contare su innegabili punti di forza".

Per Berlusconi "la crisi di fiducia che si è abbattuta in questi giorni sui mercati finanziari colpisce anche l'Italia, ma la minaccia riguarda tutti, riguarda la moneta comune, il segno più concreto dell'unità dell'Europa. Le autorità europee e i governi nazionali sono impegnati a fondo per sventare il pericolo di un regresso che ci riporterebbe indietro di venti anni. Siamo in prima fila in questa battaglia".

Il premier, mentre l'opposizione ne chiede le dimissioni dopo il via libera della manovra atteso entro la settimana, ribadisce la tenuta del suo governo che definisce "stabile e forte, la maggioranza è coesa e determinata".

"Le nostre banche sono solide e al riparo dai colpi che grandi istituti bancari esteri hanno dovuto subire e sono state pronte a rispondere agli inviti ad accrescere ulteriormente la loro capitalizzazione. La nostra economia è vitale. Può contare sulla capacità innovativa dei nostri imprenditori, sulla laboriosità dei nostri lavoratori, sul senso di responsabilità delle parti sociali".

Poi l'ivito all'unità, leit motiv del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in questi giorni.

"La fiducia nello sviluppo non è mai venuta meno, neanche in momenti più difficili di questo e poggia sull'impegno di tutte le forze politiche, al governo e all'opposizione, a difendere il Paese, le sue prospettive di crescita e il benessere dei suoi cittadini. Dobbiamo essere uniti, coesi nell'interesse comune, consapevoli che agli sforzi e ai sacrifici di breve periodo corrisponderanno guadagni permanenti e sicuri. Questa deve essere oggi la nostra risorsa fondamentale".

(Francesca Piscioneri)