Manovra, Pd, Idv e Udc non rinunciano a presentare emendamenti

martedì 12 luglio 2011 12:45
 

ROMA, 12 luglio (Reuters) - Pd, Idv e Udc garantiscono l'approvazione della manovra in Senato entro giovedì, ma non rinunciano a presentare emendamenti su proposte condivise.

Il Partito democratico chiede però al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di rassegnare le dimissioni subito dopo la definitiva conversione in legge del decreto.

"Abbiamo il dovere di chiedere le dimissioni. Berlusconi sta costando troppo all'Italia", ha detto la capigruppo del Pd in Senato Anna Finocchiaro.

Le opposizioni chiedono di rivedere la stretta sulla rivalutazione delle pensioni tra tre e cinque volte il minimo Inps, l'aumento fino a 380 euro del bollo sui conti titoli e il tetto all'1% per l'ammortamento dei beni in concessione. Ulteriori proposte prevederanno lo scorporo da Eni (ENI.MI: Quotazione) di Snam rete gas (SRG.MI: Quotazione) e l'armonizzazione immediata al 20% del prelievo sulle rendite finanziarie, esclusi i titoli di Stato.

"Presenteremo pochi emendamenti su tre capitoli: equità, crescita e regole. Non chiediamo un negoziato. Sta al governo decidere se accogliere le nostre proposte e assumersene la responsabilità", ha spiegato Enrico Letta.

(Giuseppe Fonte)

 

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