11 luglio 2011 / 15:13 / 6 anni fa

SCHEDA 1 - Debito pubblico italiano ed esposizione banche

(aggiorna livello massimo Btp decennale)

MILANO, 11 luglio (Reuters) - L'Italia ha il debito pubblico tra i più alti al mondo, fattore che rende il paese vulnerabile al contagio della crisi del debito della zona euro a causa di una crescita economia anemica e dell'incertezza politica.

Il rendimento del Btp decennale è salito fino al 5,73% oggi, toccando il massimo da oltre 10 anni, oltre tre punti percentuali in più rispetto al Bund tedesco.

Il differenziale di rendimento sui titoli di stato italiani rende la provvista più costosa per le banche italiane. Gli istituti sono sotto pressione a causa delle cospicue quantità di titoli di stato in portafoglio.

Di seguito alcuni dati sul debito dell'Italia e sull'esposizione delle banche italiane:

* I titoli di Stato italiani ammontano a 1.582,7 miliardi di euro a fine giugno secondo i dati del Tesoro. La vita media è di 7,09 anni.

* Il debito pubblico italiano ammonta a 1.890 miliardi di euro a fine aprile, secondo i dati Bankitalia. Il dato include la raccolta postale.

* L'Italia va verso un picco di rimborsi a settembre quando andranno a scadenza n46 miliardi di euro di Btp e Ctz, secondo i dati del Tesoro. Tra luglio e dicembre di quest'anno dovrà essere rimborsato un totale di 176 miliardi di titoli di Stato italiani.

Un punto percentuale di crescita nel rendimento medio del debito aumenterebbe di circa 1,5 miliardi la spesa per interesi del secondo semestre 2011.

* Il Fondo Monetario Internazionale ha stimato lo scorso aprile che il 47% del debito sovrano italiano del 2010 è detenuto all'estero.

* A fine maggio, secondo i dati Bankitalia, le banche residenti in Italia detenevano titoli di Stato italiani per 192 miliardi di euro. Inoltre nel primo trimestre 2011 avevano conto titoli circa 589 miliardi di euro in titoli di Stato per conto di clienti.

* Gli analisti di JP Morgan stimano che i titoli di Stato rappresentano il 6,33% degli asset complessivi delle banche italiane, dato più elevato rispetto al 5% relativo alle banche spagnole. Nella zona euro l'Italia è seconda soltanto alla Grecia dove le banche detengono titoli governativi pari al 10% degli asset totali.

* Secondo gli analisti un punto percentuale in più nel costo medio del debito pubblico italiano porta a una crescita simile nei costi delle emissioni di bond bancari. Secondo due analisti, non citabili, un punto percentuale in più nei costi di emissione di bond da parte delle banche taglierebbe l'eps tra il 5 e il 10%.

L'impatto è più significativo per le banche più piccole. L'effetto dell'aumento di costi di funding sugli utili 2011 è ovviamente minimo se le banche hanno già completato gran parte dei loro programmi.

* Secondo gli analisti di JP Morgan le banche italiane dovranno rifinanziare 53 miliardi di euro di bond in scadenza sul mercato 'wholesale' il prossimo anno.

* Il settore assicurativo e dei fondi pensione italiano ha aumentato negli ultimi tre anni del 10% la percentuale dei titoli sovrani in portafoglio portandoli al 32% degli asset totali, secondo gli analisti di JP Morgan. Il dato, in base agli analisto di JP Morgan, è più che doppio rispetto alla Francia e pari a tre volte a quello di Spagna o Germania.

Valentina Za

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