July 11, 2011 / 9:50 AM / 6 years ago

PUNTO 1 - Vertice Ue su crisi Grecia con testa anche a Italia

5 IN. DI LETTURA

(aggiunge dettagli su spread Btp/Bund, dimensioni EFSF, proposte allo studio su Grecia)

BRUXELLES, 11 luglio (Reuters) - I vertici finanziari dell'Unione europea sono impegnati oggi in un incontro cruciale sulla Grecia e sul peggioramento della situazione dell'Italia, paese su cui si sono riversati i timori di un contagio della crisi dei debiti sovrani che sta attraversando l'Europa.

Il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, incontrerà il presidente della Bce Jean-Claude Trichet e Jean-Claude Juncker, che guida l'Eurogruppo attorno alle 12,00 italiane, in vista del meeting dei 17 ministri delle Finanze della zona euro che si terrà nel pomeriggio.

Il portavoce di Van Rompuy ha definito il vertice, cui parteciperanno anche il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso e il commissario europeo agli Affari economici e monetari Olli Rehn, "un coordinamento, non un vertice di emergenza" e ha precisato che la situazione dell'Italia non è in agenda, come ha ribadito anche oggi il portavoce del governo tedesco.

D'altra parte, fonti qualificate dell'Unione europea hanno riferito che sarà impossibile non parlare dell'Italia, terza economia della zona euro, dopo l'ondata di vendite che ha colpito gli asset italiani venerdì scorso. [ID:nLDE7670M8].

Il sell off ha acuito i timori che l'Italia, che ha il secondo rapporto più alto tra deficit e Pil della zona euro, dopo la Grecia, possa essere il prossimo Paese a restare coinvolto nella crisi. Se questo dovesse verificarsi, il fondo europeo di salvataggio EFSF non avrebbe fondi sufficienti per finanziare gli aiuti.

La pressione dei mercati è legata in parte alla pesantezza del debito sovrano e una crescita economica che resta al palo, ma anche ai timori che il premier Silvio Berlusconi possa defenestrare il ministro delle Finanze Giulio Tremonti, fautore di una linea di rigore dei conti pubblici.

"Non si può andare avanti a lungo come venerdì" ha detto a Reuters un alto funzionario dell'Unione europea. "Siamo preoccupati per l'Italia".

La pressione speculativa dei mercati sull'Italia, intanto non accenna a diminuire nemmeno oggi.

Lo spread tra decennale italiano e Bund tedesco (IT10DE10=TWEB> ha toccato l'ennesimo livello record all'introduzione dell'euro, volando a 267 punti base. Il decennale italiano, poco prima di mezzogiorno, cede 89 centesimi e rende 5,372%, ai massimi da marzo del 2002.

Il quotidiano tedesco Die Welt, citando una fonte anonima della Bce, ha riferito che hce la dimensione dell'EFSF dovrebbe essere raddoppiata a 1.500 miliardi di euro per essere sufficiente ad andare in soccorso dell'Italia.

Accettare Il Default ?

La riunione dei ministri finanziari della zona euro si concnetrerà su un secondo pacchetto di aiuti alla Grecia e sulla necessità di assciurarsi il coinvolgimento del settore privato nel nuovo bailout.

Germania, Olanda, Austria e Finlandia sono convinti che banche, assicurazioni e altri detentori privati dei bond governativi greci debbano sopportare i costi di un nuovo aiuto ad Atene, contribuendo per circa 30 milioni di euro su 110 milioni complessivi.

Ma dopo oltre due settimane di trattative con i banchieri rappresentati dall'IIF (Institute of International Finance) non ci sono stati molti passi avanti nel concordare una formula accettabile da tutte le parti.

Le trattative iniziali vertevano su un piano francese che avrebbe consentito ai creditori privati il rollover dei titoli greci.

Mentre veniva dibattuto questo schema, Berlino ha riproposto l'idea di uno swap sul debito ellenico, le cui scadenze avrebbero dovuto essere estese di 7 anni. Sono ventilate anche ipotesi di un buy back dei titoli greci e di un loro ritiro dal mercato.

Ad ogni modo, entrambi i piani verrebbero considerati dalle agenzie di rating alla stregua di un default, o, nella migliore delle ipotesi, di un selective default, che avrebbe conseguenze profonde sui mercati finanziari di tutto il mondo. La Banca centrale europea ha ribadito che non accetterà nulla che venga definito come default, posizione condivisa anche dalla Germania.

Alti funzionari della zona euro temono che un ulteriore ritardo nel mettere insieme un secondo pacchetto di aiuti alla Grecia potrebbe avvelenare la fiducia degli investitori nei confronti delle economie più deboli, favorendo il contagio.

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