Venerdì nero per i Btp, Italia in mirino mercati, spread a 245

venerdì 8 luglio 2011 17:39
 

  MILANO, 8 luglio (Reuters) - Venerdì di grande sofferenza
per il mercato obbligazionario italiano, con i Btp colpiti da
ondate di vendite, che hanno fatto schizzare verso l'alto i
rendimenti dei titoli di Stato e allargato fino a un massimo di
248 punti base lo spread tra decennale italiano e quello
tedesco, nuovo record dall'introduzione dell'euro.
 Una situazione che ha portato il governatore delle Banca
d'Italia Mario Draghi ad intervenire con una nota ufficiale nel
primo pomeriggio per rassicurare il mercato sulla solidità dei
conti pubblici italiani e sullo stato patrimoniale delle banche.
Da un lato l'esposizione al debito italiano, dall'altro le
voci di una bocciatura agli stress test, poi smentita dallo
stesso Draghi, hanno infatti appesantito i titoli degli istituti
di credito italiani, vittime di un sell off aggressivo che ha
portato Unicredit a cedere oltre il 7%, mentre Piazza Affari ha
chiuso in calo di oltre il 3%.
 Ma nonostante il tampone di Draghi abbia limitato le perdite
in chiusura dei Btp, l'Italia ha continuato a scontare duramente
il sentiment negativo diffusosi sui mercati dopo il
declassamento a 'spazzatura' del debito portoghese da parte di
Moody's martedì scorso.
 Una mossa che sta scuotendo i titoli di Stato dei paesi
periferici, sulla scia dei timori di un effetto contagio.
 "Sono scattate delle stop loss, non ci sono motivazioni
specifiche, tutto parte dal downgrade del Portogallo da parte di
Moody's" sintetizza un dealer da Milano.
 
 ITALIA NEL MIRINO, SI AVVICINA A SPAGNA
 Nel corso della seduta di oggi il debito italiano, come
chiosa un dealer, "è finito nel mirino", con una performance di
seduta peggiore rispetto alla Spagna, paese che agli occhi dei
mercati nella classifica di rischio di un eventuale effetto
domino precede l'Italia.
 "E' cambiato in peggio il sentiment sull'Italia, che agli
occhi dei mercati ora è molto più vicina alla Spagna" osserva
Alessandro Tentori, strategist di Bnp Paribas
"E' un cambiamento legato all'emergere di una serie di
notizie, dal taglio di rating da parte di Moody's, ai dati poco
incoraggianti sulla crescita, per poi arrivare all'indebolimento
dell'esecutivo dopo le elezioni amministrative" prosegue lo
strategist.
 "Sono elementi che si sono accumulati, anche in maniera
abbastanza contigente, ma che hanno cominciato a pesare".
 Secondo Tentori, anche le situazione di tensione tra
Tremonti e gli altri componenti dell'esecutivo è un elemento che
contribuisce a far salire il nervosismo dei mercati. "Se
Tremonti dovesse dimettersi, questo verrebbe percepito in
maniera molto negativa" commenta lo strategist.
 
 RECORD DELLO SPREAD, RENDIMENTO DECENNALE AI MASSIMI DA 2002
 Il flusso di vendite ha cominciato a intensificarsi a metà
mattinata, quando si sono innescati dei meccanismi di stop loss,
su tutta la curva, ma in particolare sulla parte del 5-10 anni.
  In particolare, il decennale IT10Y=TT è arrivato a
rendere il 5,37%, sfondando il livello chiave di 5,23% e
toccando il massimo dal 5,55% del marzo 2002. In chiusura di
seduta, il dieci anni ha poi recuperato parzialmente portando il
rendimento in area 5,25%.
  Di riflesso lo spread tra decennale italiano e Bund tedesco
IT10DE10=TWEB ha segnato un nuovo record dall'introduzione
dell'euro, volando prima a 247 ( a metà mattinata) e poi a 248
(nel primo pomeriggio, subito dopo la diffusione dei dati poco
incoraggianti sul mercato del lavoro americano, che hanno
ampliato il supporto del mercato al Bund). Il differenziale a
fine seduta si è attestato in area 245 punti base, in
allargamento di 24 punti base rispetto alla chiusura di ieri e
di oltre 50 da inizio settimana.
  La progressività e la regolarità del movimento innescatosi
in mattinata sulla curva del Btp italiano, secondo alcuni
operatori, va interpretato come un segnale di un attacco
all'Italia.
 "E' in corso un attacco all'Italia, e questo è chiarissimo"
commenta uno di loro, mentre un altro operatore parla di "test"
dei mercati sulla "capacità di tenuta" del debito italiano.
  Tutto questo ha fatto salire anche il costo per assicurarsi
contro un eventuale default dell'Italia. Il credit default swap
italiano sulla durata di 5 anni si è allargato oggi a 243 punti
base, in rialzo di 24 punti.
 "I livelli di illiquidità del mercato sono vicini a quelli
del 2008-2009 e questo è certamente un segnale negativo" osserva
Tentori.
 "Tuttavia - conclude lo strategist - la domanda per il Btp
italiano si mantiene elastica, e prevedo che gli investitori
domestici nei prossimi giorni saranno portati all'acquisto a
fronte di prezzi bassi".
 
  =========================17,30 =============================
                                PREZZI   VAR.  RENDIMENTO
FUTURES BUND SETTEMBRE FGBLU1    127,44   (+1,49)
FUTURES BTP  SETTEMBRE FBTPU1    104,09   (-1,04)
BTP 2 ANNI (GIU 13)  IT2YT=TT     97,31   (-0,77)   3,506%
BTP 10 ANNI (SET 21) IT10YT=TT    96,57   (-0,83)   5,256%
BTP 30 ANNI (SET 40) IT30YT=RR*   88,00   (-1,41)   5,949%
============================ SPREAD (PB) =====================
                                          ULTIMA CHIUSURA
TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5        20                21
BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3       207               175
BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5       245               221
- livelli minimi/massimi           222,2-247,3       217,2-225,7
BTP/BUND 10 ANNI IT10DE10=TWEB      245,5             221,0
 - livelli minimo/massimo       225,1-248,0       218,6-226,1
BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7       240               226
BTP 2/10 ANNI                         175,0            -----
BTP 10/30 ANNI                         69,3            -----
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