BREAKINGVIEWS - L'Italia non può allentare la politica di rigore

venerdì 8 luglio 2011 13:55
 

L'autore è un editorialista di Reuters Breakinviews. le opinioni espresse sono le sue personali

di Pierre Briançon

LONDRA, 8 luglio (Reuters Breakingviews) - L'Italia non ha bisogno di Silvio Berlusconi, ma difficilmente può fare a meno di Giulio Tremonti. Emerge questa idea dal nuovo scandalo che ha colpito il governo di Roma nel mezzo della crisi del debito europeo: la condotta discutibile di Berlusconi non ha inciso molto fino a quando il suo ministro dell'Economia ha portato avanti la politica di rigore nei conti pubblici.

La conferma che Silvio Berlusconi non si candiderà alla guida di Palazzo Chigi nel 2013 è di limitato impatto. Più importante appare l'indebolimento di Tremonti a causa dell'inchiesta che coinvolge il suo braccio destro ed ex consigliere politico, il deputato del Pdl Marco Milanese. Il tutto accade mentre Roma sta inviando segnali contrastanti sulla volontà di procedere nell'azione di riduzione del debito pubblico.

I mercati avevano già reagito alle divisioni nel governo sulla manovra appena varata per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014. Si allarmeranno seriamente se Tremonti dovesse uscire fiaccato da tutte queste vicende.

Il debito pubblico italiano, che raggiungerà il 120% del Pil nel 2011, è sicuramente alto, ma l'Italia non si è data alle spese folli per stimolare la crescita e contrastare gli effetti recessivi della crisi finanziaria, come altri hanno fatto. Così il suo disavanzo, indicato al 3,9% del Pil nel 2011, risulta più basso della media a livello di Zona euro.

Un anno fa, anche l'Italia sembrava intenzionata a rafforzare la disciplina di bilancio, approvando una correzione da 25 miliardi.

E la settimana scorsa il Consiglio dei ministri ha varato la nuova manovra da 40 miliardi. Ma i timori circa l'impegno del governo a portare avanti il programma di austerità, insieme con il rischio che l'inchiesta su Milanese possa lambire Tremonti, hanno scosso il mercato obbligazionario. Il differenziale di tasso tra Italia e Germania ha raggiunto i 240 punti base questa mattina, il doppio rispetto al livello toccato in aprile.

La manovra corregge il deficit soprattutto nel 2013 e nel 2014. L'aver spostato a dopo le elezioni gran parte degli interventi alimenta le critiche. Le opposizioni ci vedono un tentativo di lasciare l'onere del risanamento sul governo che uscirà dalle elezioni di primavera 2013. Una parte della manovra potrebbe non vedere mai la luce.

Un modo per attenuare queste preoccupazioni sarebbe quello di anticipare parte della manovra a prima del 2013. Questo dovrebbe fare Tremonti, se fosse ancora nelle condizioni di procedere.