PUNTO 1 - Italia sotto pressione, spread oltre 240, male banche

venerdì 8 luglio 2011 12:21
 

(aggiorna quotazioni, aggiunge dettagli su stress test, background)

MILANO/ROMA, 8 luglio (Reuters) - Italia sotto pressione sui mercati finanziari nell'ultima seduta prima del fine-settimana.

Sul nercato dei titoli di Stato il differenziale di rendimento tra decennale italiano e tedesco è salito fino a 247 punti base, in seguito all'innesco di ordini di vendita automatici di titoli italiani.

La pressione sulla carta italiana si riflette anche sulla borsa, con l'indice Ftse Mib .FTMIB che cede il 2% trainato al ribasso dai bancari. Maglia nera per Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) che perde poco meno del 5% alle 12,15 dopo minimi amcora più in basso.

"E' in corso un attacco sull'Italia, questo è chiarissimo. E Unicredit soffre perchè è l'unica banca che non ha fatto un aumento di capitale. Perchè succede adesso non lo so" dice un trader.

Le cinque banche italiane coinvolte hanno superato gli stress, dicono due fonti bancarie italiane a Reuters. "I problemi saranno piuttosto di qualche banca estera", dice una delle fonti mentre la seconda fonte interpellata sottolinea che "avere trattato questi esercizi in modo pubblico dà adito a manovre della speculazione".

Anche la scorsa settimana alcune fonti vicine alla situazione avevano anticipato a Reuters che per le banche italiane avevano fino a quel momento superato la prova.

La situzione di oggi non è diversa da quella del 24 giugno, un altro venerdì, quando verso mezzogiorno, in una giornata tranquilla, le banche sono improvvisamente crollate in una mezz'ora di fuoco.

Un calo poi attribuito a stop loss che avevano amplificato un ordine di vendita, peraltro non particolarmente consistente, dall'estero.

Questa volta il quadro generale italiano è però più complesso con la bocciatura da parte di Moody's del debito portoghese e l'accesa dialettica all'interno dellla maggioranza alle prese con una maxi-manovra da 40 miliardi di euro al 2014.