Fmi,in agenda oggi approvazione tranche prestito a Grecia

venerdì 8 luglio 2011 09:29
 

WASHINGTON, 8 luglio (Reuters) - Il consiglio esecutivo del Fmi dovrebbe approvare oggi l'erogazione di poco più di 3 miliardi di euro per la Grecia, in tempo per aiutare il paese paga i debiti in scadenza questo mese.

Allo stesso tempo, gli europei cercheranno di garantire la partecipazione del settore privato nel secondo piano di salvataggio.

Il pagamento è parte del pacchetto di aiuti da 110 miliardi di euro erogato da Fmi e Unione Europea lo scorso anno.

Il rischio di contagio proveniente da un peggioramento della crisi del debito greco - e la minaccia di un default - probabilmente condizioneranno la decisione del consiglio.

Il Fondo Monetario Internazionale ha avvertito che la crisi in Grecia potrebbe raggiungere paesi come gli Stati Uniti attraverso i fondi del mercato monetario, soprattutto se il contagio si diffondesse alle banche europee fortemente esposte al debito greco.

L'istituto di credito internazionale ha in agenda oggi un meeting per considerare l'erogazione della quinta tranche di prestito per la Grecia dopo che i leader della zona euro hanno dato il loro nulla osta sabato a elargire la loro parte dei 12 miliardi di euro programmati.

Finora, il programma non è riuscito a ripristinare la fiducia circa le finanze della Grecia ed è in preparazione un nuovo pacchetto per coprire le esigenze di finanziamento di Atene fino al 2014, con i funzionari europei che ora stanno cercando di coinvolgere i creditori del settore privato.

Per assicurare l'ultima erogazione, il parlamento greco ha dovuto approvare misure di austerità decisamente impopolari per mettere la nazione in una posizione più adatta a sostenere i propri debiti. Il pacchetto è stato approvato il 29 giugno.

Non è chiaro se Christine Lagarde, nuovo direttore generale del FMI, presiederà la riunione del consiglio. Fino a una settimana fa, partecipava alle discussioni su un nuovo piano di salvataggio come ministro delle Finanze francese.

Lagarde ha detto ai giornalisti mercoledì che la crisi della zona euro del debito è la sua priorità assoluta, anche se ha rifiutato di dare anticipazioni sulla discussione Consiglio di amministrazione dell'FMI e sul suo esito.