Agenzie rating aggravano crisi, euro non a rischio-Padoan (Ocse)

giovedì 7 luglio 2011 09:07
 

MILANO, 7 luglio (Reuters) - Le agenzie di rating sono "fortemente procicliche" e capaci solo di seguire la scia e aggaravare la crsi.

L'accusa è del vicedirettore generale e capoeconomista dell'Ocse Pier Carlo Padoan, in un'intervista al quotidiano La Stampa, alla luce anche del recente taglio del rating portoghese da parte di Moody's.

"Non è vero che trasmettono informazioni: esprimono valutazioni imprimendo un'accelerazione a tendenze che sono già in atto. È come dare una spinta a chi è già sull'orlo del burrone. Aggaravano la crisi", si legge nell'intervista.

Padoan sottolinea il conflitto esistente tra politiche di risanamento e mercati, i cui orizzonti temporali sono molto diversi.

"I paesi hanno bisogno di tempo perchè facciano effetto i risanamenti, le economie tornino a crescere e si allentino i tassi sul debito. I mercati ragionano invece giorno per giorno, hanno orizzonti brevi e non sembrano credere in queste politiche" spiega il vicedirettore generale dell'Ocse.

Sul fronte Grecia, Padoan spiega che "il coinvogimento del settore privato, rigorosamente su base volontaria, non è solo giusto: è importante", mentre sull'Italia riconosce l'esistenza di un problema di bassa crescita, come sottolineato di recente da S&P, ma nota anche come il debito pubblico - impennatosi in altri paesi a seguito della crisi - non si sia mosso negli ultimi anni.

Padoan prosegue affermando che, nonostante la crisi debitoria, l'euro non è in pericolo.

"Sono convinto che la crisi si risolverà con un rafforzamento delle istituzioni europee. E alla fine di questo percorso, secondo me, ci saranno anche gli eurobond" conclude.