6 luglio 2011 / 16:45 / 6 anni fa

SINTESI 1 - Manovra per pareggio in 2014 a 40 mld - Tremonti

(aggiunge comunicato Tesoro)

di Giuseppe Fonte e Francesca Piscioneri

ROMA, 6 luglio (Reuters) - La manovra prevede una correzione dei saldi di finanza pubblica pari a 40 miliardi per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014.

Lo ha detto in conferenza stampa il ministro dell‘Economia, Giulio Tremonti, illustrando gli effetti finanziari del decreto che sarà pubblicato questa sera in Gazzetta ufficiale e che è stato emanato questa mattina dal capo dello Stato Giorgio Napolitano.

I numeri della manovra in serata sono stati precisati da un comunicato stampa del Tesoro, che conferma la cifra di 40 miliardi per il 2014, suddivisa in 25,3 miliardi nella manovra e 14,7 miliardi dalla delega fiscale. Per il 2013 il contributo della delega alla manovra sarà pari a 2,2 miliardi.

“Molto semplicemente noi abbiamo sull‘anno in corso un‘esigenza di correzione per 2 miliardi e siamo assolutamente certi del fatto che l‘obiettivo fissato per il 2011 [pari al 3,9% del Pil] sarà centrato a legge vigente”, ha detto Tremonti.

“Sul 2012 abbiamo un‘esigenza di correzione pari a 6 miliardi che si aggiungono naturalmente a tutto quanto è stato fatto negli anni passati”, ha aggiunto.

Il ministro ha chiarito che per arrivare al sostanziale pareggio di bilancio nel 2014 lo Stato farà leva anche sui risparmi ottenibili dalla delega per la riforma fiscale e assistenziale che sarà depositata in Parlamento nei prossimi giorni. Il governo vuole attingere, tramite un processo di eliminazione e accorpamento, al vasto mondo delle agevolazioni fiscali. Lo spazio c’è perché, ha ricordato Tremonti, su un totale di 476 agevolazioni il gettito sottratto allo Stato è superiore ai 150 miliardi.

Se nel 2013 il contributo della delega alla manovra sarà pari a 2,2 miliardi, nel 2014 salirà a 14,7 miliardi comprensivi dei 2,2 sull‘anno.

“Sul 2013 abbiamo per decreto legge una correzione che si cumula, si consolida con quelle già fatte per 18 miliardi più 2 che devono venire dalla delega fiscale e assistenziale. Sul 2014 abbiamo 25 [miliardi] nel decreto legge più 15 che devono venire dalla delega assitenziale. Noi centriamo tutti i numeri fino a 20 e a 40 con due strumenti: il decreto legge, i cui effetti li proietta fino al 2014, e la delega”, ha spiegato Tremonti.

Di fronte alle richieste di chiarimento sollevate dai cronisti Tremonti è tornato a illustrare gli effetti della manovra, spiegando che “è sbagliato” sommare gli interventi sui singoli anni.

“Sul 2011, l‘anno in corso, 2 è totalmente sufficiente per centrare l‘obiettivo. Sul 2012 6 è totalmente sufficiente per centrare l‘obiettivo. Sul 2013 20, sul 2014 40. Se guardate i numeri in questi termini sono esattamente come dobbiamo fare. Se sommate, può venire fuori un numero maggiore, 60 piuttosto che... ma è sbagliato. L‘ho imparato anche io”, ha spiegato il ministro.

“Devi considerare che c’è un effetto strutturale per cui l‘anno dopo hai quello dell‘anno prima in aggiunta. Quindi ripeto. Noi in termini di correzione necessaria facciamo la correzione di circa 40: 2 e 6, 20 e altri 20 in più. Questi sono i numeri che abbiamo nella nota tecnica, che mandiamo in Europa”, ha aggiunto il ministro.

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