7 luglio 2011 / 16:13 / 6 anni fa

SCHEDA-MANOVRA/MISURE2

LE ENTRATE. STRETTA SUL SETTORE FINANZIARIO

L‘Irap su banche e società finanziarie sale dal 3,9 al 4,65%. Per le assicurazioni l‘aliquota cresce di 2 punti percentuali e arriva al 5,90%. L‘operazione frutterà allo Stato 888,7 milioni nel 2012 e 479,7 sia nel 2013 che nel 2014.

Acquisita la soppressione dell‘imposta all‘1,5 per mille (o 0,15%) su tutte le transazioni finanziarie, il ministero dell‘Economia ha disposto un aumento a scaglioni del bollo sui dossier titoli. Un salasso che costerà a risparmiatori e investitori 721 milioni nel 2011, 1,3157 miliardi nel 2012, 3,5813 nel 2013 e 2,4 miliardi dal 2014, quando la nuova imposizione entrerà a regime.

Nell‘immediato il bollo che si applica alle comunicazioni di deposito titoli salirà da 34,2 a 120 euro annui, ma dal 2013 scatterà un nuovo aggravio: a 150 euro per le somme inferiori a 50.000, a 380 euro per valori da 50.000 euro o superiori.

STRETTA SUGLI AMMORTAMENTI DEI CONCESSIONARI

La manovra colpisce le società concessionarie imponendo un tetto dell‘1% all‘ammortamento fiscale dei beni gratuitamente devolvibili alla scadenza. Allungare a 100 anni il periodo di ammortamento produce un aumento delle tasse da versare ogni anno, che la relazione tecnica stima in 218,4 milioni nel 2012 e 124,8 nel 2013 e nel 2014.

L‘operazione “costituisce un serio disincentivo agli investimenti”, secondo la valutazione congiunta di Confindustria, Ance (associazione dei costruttori), Agi (Associazione imprese generali) e Aiscat (l‘associazione delle concessionarie di autostrade).

LA SANATORIA SULLE LITI FISCALI PENDENTI

In arrivo un condono sulle liti fiscali di valore non superiore a 20.000 euro pendenti al primo maggio 2011.

Se il valore della lite è di importo fino a 2.000 euro il contribuente potrà chiudere la vertenza pagando 150 euro. In caso di valore superiore a 2.000 euro, si aprono tre possibilità. Il contribuente dovrà infatti pagare il 10% del valore della lite qualora a soccombere nell‘ultima pronuncia sia stata l‘amministrazione fiscale, il 50% qualora a soccombere sia stato il contribuente, il 30% qualora la lite penda ancora nel primo grado di giudizio.

Inoltre, la manovra estingue di diritto i processi in materia previdenziale che vedono coinvolto l‘Inps, se sono pendenti nel primo grado di giudizio alla data del 31 dicembre 2010 e il cui valore non superi complessivamente i 500 euro. L‘estinzione assicura la vittoria al ricorrente.

L‘ADDIZIONALE SUL BOLLO DELLE AUTO PIÙ POTENTI

Già da quest‘anno, le autovetture e gli autoveicoli per il “trasporto promiscuo di persone e cose” saranno soggette a una addizionale erariale della tassa automobilistica, pari a dieci euro per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 225 chilowatt.

L‘addizionale sarà corrisposta con modalità e termini da stabilire con provvedimento del ministero dell‘Economia, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della manovra.

IL CAPITOLO GIOCHI TRA NUOVE LICENZE E LOTTA ALL‘ILLEGALITÀ

Il 3% delle spese pubblicitarie annue sostenute dai concessionari andrà a finanziare la carta acquisti (social card) per i più poveri.

In arrivo 1.000 nuove licenze della durata di nove anni per il poker sportivo con base 100.000 euro l‘una. La raccolta sarà assoggettata a un‘aliquota di imposta unica pari al 3%.

Verranno presto messi a gara anche 5.000 diritti di esercizio per la raccolta fisica dei giochi “su base ippica o sportiva”, cui se ne aggiungeranno altri 2.000 legati a punti vendita che hanno già come attività principale la commercializzazione di prodotti di gioco pubblici.

In arrivo il gioco del Bingo a distanza, con un aliquota di imposta stabilita in misura pari al 10% delle somme giocate.

Nutrito il capitolo delle sanzioni. Chi fa giovare minori rischia pene da 5.000 a 20.000 euro. In caso tre violazioni, anche se non consecutive, la manovra prevede la revoca delle concessione.

Le banche e gli intermediari in genere sono obbligati a comunicare ai Monopoli di Stato i flussi di denaro con operatori di scommesse che svolgono attività in Italia privi di licenza. In caso di omessa comunicazione la sanzione amministrativa va da 300.000 a 1,3 milioni per ogni singola violazione.

In termini di indebitamento netto le entrate da giochi sono pari a 442,5 milioni di euro nel 2011, 481 mln nel 2012, 501 mln nel 2013 e nel 2014.

NIENTE TAGLIO DEGLI INCENTIVI IN BOLLETTA

Alla fine la Lega non è riuscita a imporre il taglio degli incentivi sulle bollette di luce e gas, che è stato stralciato dal testo definitivo.

L‘operazione avrebbe ridotto del 30% dal “primo primo gennaio 2012 tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni, comunque gravanti sulle componenti tariffarie relative alle forniture di energia elettrica e del gas naturale”.

IL CAPITOLO SVILUPPO. FORFAIT AL 5% PER GIOVANI IMPRENDITORI

La manovra introduce un regime fiscale di vantaggio per i giovani imprenditori e i lavoratori in mobilità sotto i 35 anni che decidono di avviare un‘attività imprenditoriale.

La misura interviene modificando il regime fiscale forfettario al 20% per piccoli imprenditori, lavoratori autonomi e professionisti con un fatturato inferiore ai 30.000 euro l‘anno, introdotto in Finanziaria 2008 dal secondo governo Prodi. A partire dal 2012 il nuovo regime fiscale prevede un‘imposta sostitutiva al 5% e avrà una durata di cinque anni.

ANCHE NEL 2012 IL BONUS PER IL SALARIO DI PRODUTTIVITÀ

Per ora è solo un impegno programmatico, ma il governo intende prorogare anche per l‘anno prossimo la tassazione agevolata sulle intese che aumentano la produttività, compresi i contratti aziendali sottoscritti in base all‘accordo interconfederale “del 28 giugno 2011 tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil”.

Il governo, sentite le parti sociali, provvederà entro il 31 dicembre 2011 alla determinazione del sostegno fiscale e contributivo previsto nei limiti delle risorse stanziate con la Legge di stabilità.

Nel 2011 la detassazione al 10% del salario di produttività per i redditi fino a 40.000 euro ha un costo programmato di 835 milioni.

LE NOVITÀ SULLA RETE CARBURANTI

La manovra interviene anche sulla rete carburanti ampliando la tipologia di beni che possono essere venduti. I gestori degli impianti potranno infatti vendere alimenti e bevande, quotidiani e periodici.

Inoltre, il decreto sopprime il limite minimo di superficie pari a 1.500 metri quadrati imposto in precedenza agli impianti come condizione per vendere giornali.

BERLUSCONI FA TOGLIERE NORMA SU LODO MONDADORI, PER ORA

È saltata per ora la modifica al codice di procedura civile che avrebbe potuto incidere sul processo civile lodo Mondadori.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha difeso la norma, ma ha aggiunto di averne disposto lo stralcio “per sgombrare il campo da ogni polemica”.

La bozza della manovra inviata al Quirinale conteneva una disposizione che avrebbe obbligato il giudice a sospendere l‘esecutività della condanna nel caso di risarcimenti superiori ai 20 milioni di euro in appello e a 10 milioni in primo grado, “se la parte istante presta idonea cauzione”.

Condannata a ricarcire la Cir (CIRX.MI) di Carlo De Benedetti con 750 milioni in primo grado, la Fininvest ha ottenuto la sospensione della sentenza a fronte di una fideiussione bancaria da 806 milioni di euro. A giorni si pronuncerà in secondo grado la Corte di appello di Milano.

Berlusconi ha sostenuto oggi che una volta emessa la sentenza la disposizione potrà tornare in manovra sotto forma di emendamento, senza che venga considerata “per Fininvest e ad personam”.

Giuseppe Fonte

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