Manovra, in testo non c'è taglio incentivi energetici - Romani

lunedì 4 luglio 2011 16:14
 

ROMA, 4 luglio (Reuters) - Dopo il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, anche il ministro dello Sviluppo, Paolo Romani, nega che nel testo della manovra inviato questa mattina al Quirinale sia stato inserito il taglio degli incentivi in bolletta.

E' quanto si legge in una nota del ministro.

"Nel testo definitivo della manovra finanziaria inviato al Quirinale non c'è nessun taglio degli incentivi per le energie rinnovabili", dice in maniera assertiva il ministro.

In precedenza la Prestigiacomo aveva dichiarato che non le "risultava" essere stato inserito il taglio. Il testo del quale è in possesso la Reuters invece prevede il taglio.

Romani ricorda che "Il Cdm [di giovedì scorso che ha esaminato e approvato la manovra 2011-2014] ha convenuto sull'eliminazione della riduzione del 30% di tutte le agevolazioni e incentivi che oggi gravano sugli oneri di sistema presenti sulle forniture di energia elettrica e gas. Un taglio che, come ho avuto modo di esporre nella seduta del Consiglio, non avrebbe portato benefici alla collettività, incidendo solo per un 3% sul totale del costo. Al contrario, avrebbe comportato l'eliminazione di agevolazioni alle famiglie numerose e alle classi meno abbienti, mettendo inoltre a rischio il funzionamento di impianti strategici per la gestione dell'emergenza rifiuti. Stiamo lavorando già da tempo alla rimodulazione degli incentivi e del conseguente peso in bolletta, prima con il dlgs rinnovabili, poi con il decreto specifico per il fotovoltaico, dando impulso al settore e intervenendo in modo netto e selettivo su sprechi ed eccessi del passato".