PUNTO 2 - Manovra, sale Irap banche, assicurazioni, bollo titoli

lunedì 4 luglio 2011 16:23
 

(Aggiorna con smentita Romani)

ROMA, 4 luglio (Reuters) - Il testo della manovra inviato al Quirinale per la firma del capo dello Stato incide pesantemente sul settore finanziario.

Si parte dall'incremento dell'Irap per banche, società finanziarie e assicurazioni. Per le prime due si applica un'aliquota del 4,65%, per le assicurazioni del 5,90%.

Ma la vera novità è l'ulteriore aumento del bollo sui dossier titoli aperti dai risparmiatori. Nell'immediato il bollo che si applica alle comunicazioni di deposito titoli salirà a 120 euro, ma dal 2013 scatterà un nuovo aggravio: a 150 per le somme inferiori a 50.000 euro, a 380 da questa soglia in su.

Il testo inoltre riduce all'1% - dal 2% che figurava nelle precedenti bozze - il tetto all'ammortamento fiscale dei beni in concessione.

"La quota di ammortamento finanziario deducibile non può essere superiore all'1% del costo dei beni", spiega il decreto nell'ultima versione.

Il tetto allunga il periodo di ammortamento e comporta una maggiore tassazione per le società coinvolte, come le concessionarie autostradali.

Giallo invece sugli incentivi per le rinnovabili. A sorpresa, dopo che la Lega ne aveva chiesto il ripristino nel weekend, il testo di cui è in possesso Reuters ripristinava il taglio al 30% degli incentivi contenuti nelle bollette di luce e gas. Ma due ministri, quello dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e quello dello Sviluppo Paolo Romani, hanno smentito che il taglio sia presente nel testo all'esame del capo dello Stato. Probabilmente si è trattato di una ulteriore correzione dell'ultimissimo momento.

Il capitolo previdenziale non ha subito sostanziali modifiche per quanto riguarda innalzamento dell'età per le donne, adeguamento anticipato all'innalzamento delle aspettative di vita e taglio delle rivalutazioni, mentre viene confermata l'addizionale erariale di 10 euro per chilowatt sulle auto di potenza superiore a 225 chilowatt.

(Giuseppe Fonte)