Manovra, i nodi aperti: dalle banche alle pensioni medio/alte

lunedì 4 luglio 2011 11:44
 

ROMA, 4 luglio (Reuters) - Dal prelievo su banche e assicurazioni fino alla stretta sulle pensioni medio/alte, passando per i tagli agli enti locali e le pressioni che arrivano dalla Lega per ridurre il costo finale in bolletta.

La manovra da 47 miliardi tra 2011 e 2014 non è ancora stata consegnata al Capo dello Stato per la firma e pubblicata in Gazzetta ufficiale (cosa che potrebbe avvenire nei prossimi giorni) ma già crescono le pressioni per modificarne buona parte dei contenuti.

La bozza più aggiornata del decreto, ancora suscettibile di variazioni, contiene molte novità rispetto al testo uscito dal Consiglio dei ministri giovedì scorso, mano a mano che procede il lavoro di limatura al Tesoro.

TRANSAZIONI FINANZIARIE E BANCHE

Si comincia con banche, assicurazioni e società finanziarie, che dovrebbero vedersi imporre un'addizionale sull'Irap pari a 0,75 punti percentuali (aliquota in crescita dal 3,9 al 4,65%) al posto della tassazione separata al 35% sugli utili da trading bancario. Acquisita la soppressione dell'imposta all'1,5 per mille (o 0,15%) su tutte le transazioni finanziarie, il ministero dell'Economia è orientato ad aumentare quasi di quattro volte il bollo sui dossier titoli a carico di risparmiatori e investitori, portandolo su base annua a 120 euro.

ENTI LOCALI SUL PIEDE DI GUERRA. TAGLI DA 5 MLD SU SANITÀ

Suscita forti tensioni tra i sindacati e in seno alla stessa maggioranza anche il capitolo previdenziale, soprattutto nella parte che introduce una stretta sulle pensioni tra tre e cinque volte superiori al minimo. Al momento la manovra prevede la rivalutazione al 100% solo sugli assegni fino a 1.428 euro lordi mensili, al 45% per la quota compresa tra 1.428 e 2.380 euro e nessuna rivalutazione sopra l'ultima soglia.   Continua...