1 luglio 2011 / 11:57 / 6 anni fa

PUNTO 1-Italia,rischi su riduzione debito nonostante manovra-S&P

(aggiunge dettagli da comunicato S&P)

MILANO, 1 luglio (Reuters) - Nonostante la manovra appena approvata dal governo, l'Italia continua a fronteggiare un sostanziale rischio sul fronte della riduzione del debito, principalmente a causa delle deboli prospettive di crescita.

Lo afferma in un comunicato l'agenzia Standard & Poor's, che a fine maggio aveva abbassato a 'negativo' l'outlook sul rating sovrano A+ dell'Italia.

"Numerose delle misure annunciate, secondo la nostra visione, potrebbero avere un effetto benefico indiretto sulla competitività italiana", si legge nel comunicato di S&P.

"Nondimeno, alla luce della debole crescita dell'Italia è nostra opinione che saranno necessarie riforme microeconomiche e macroeconomiche ben più sostanziali per incentivare gli investimenti privati e far coincidere i livelli salariali con la produttività".

L'agenzia sottolinea dunque che alla luce di tali considerazioni rimane una probabilità approssimativamente di uno su tre che il rating italiano possa essere tagliato entro i prossimi 24 mesi, come riflesso dall'outlook negativo assegnato al paese.

"Senza tali misure riteniamo che il potenziale economico dell'Italia non si realizzerà. Ciò implicherà una creazione di ricchezza insufficiente per conseguire un significativo declino del rapporto debito/pil", si legge nel comunicato.

Ieri il governo ha approvato una manovra per il periodo 2011-2014 da 47 miliardi di euro.

S&P riconosce che il piano del governo è "generalmente credibile", in particolare per quel che riguarda le misure di contenimento dei salari nella pubblica amministrazione e della spesa pensionistica. E un giudizio positivo viene espresso anche sul recente accordo tra Confidustria e sindacati confederali per la decentralizzazione delle trattative, definito un "importante primo passo verso la promozione della flessibilità dei salari". Tuttavia l'agenzia nota anche come il governo possa essere stato eccessivamente ottimista sui risultati attesi dalla lotta all'evasione fiscale.

"Riteniamo che il governo manterrà la sua impostazione fiscale restrittiva e risponderà ad ogni potenziale divergenza fiscale futura con misure addizionali" nota ancora S&P.

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