SCHEDA - Cosa prevede la manovra correttiva su 2011 e 2014

giovedì 30 giugno 2011 21:42
 

 ROMA, 30 giugno (Reuters) - Il Consiglio dei ministri ha
approvato oggi misure di contenimento dei conti pubblici da 47
miliardi di euro con l'obiettivo di centrare nel 2014 il
pareggio di bilancio concordato in sede europea.
 La manovra 2011-2014, approvata per decreto legge, deve
ricevere il via libera del Parlamento entro 60 giorni pena la
sua decadenza.
 Gran parte degli interventi entreranno in vigore nel 2013 e
nel 2014, dal momento che lo scorso anno il governo aveva già
adottato misure di riduzione del deficit da 25 miliardi di euro
per contenere i conti 2011 e 2012.
 L'intervento nel biennio 2011 e 2012 ammonta a circa 7
miliardi, in parte per ridurre il deficit e in parte per
finanziare spese insopprimibili ma non iscritte a bilancio.
 È previsto che quest'anno il disavanzo cali al 3,9% del Pil
dal 4,6% nel 2010, per poi scendere ancora al 2,7% nel 2012.
 Il governo ha anche approvato un disegno di legge delega per
la riforma del sistema fiscale e assistenziale ma la sua
attuazione non è imminente. Il varo dei decreti attuativi
necessari ad attuare la riforma richiederà infatti parecchi
mesi. La delega ha durata triennale.
 Di seguito riportiamo le principali novità introdotte dal
pacchetto di austerity messo a punto dal governo. Le stime sui
risparmi e i tagli previsti sono specificati laddove
disponibili.
 
 TAGLI DI SPESA
 * Secondo fonti governative la manovra dovrebbe ridurre la
dote dei ministeri di circa 5-6 miliardi di euro nel biennio
2013-2014.
 * Nello stesso arco di tempo i trasferimenti a regioni,
province e comuni saranno ridotti di 9,6 miliardi.
 * Dal pacchetto pubblico impiego arriveranno almeno 1,5
miliardi. Prevista l'estensione di un anno al 2014 per il
congelamento dei salari. Rafforzato il blocco del turn over.
 * Anticipato al 2014 dal 2015 l'adeguamento alle aspettative
di vita dei requisiti anagrafici e contributivi per l'accesso
alla pensione di uomini e donne.
 
 ENTRATE
 * Saranno ripristinati a partire dal 2012 i ticket sanitari
su visite specialistiche e diagnostiche. Le risorse dovrebbero
ammontare a circa 900 milioni l'anno.
 * In arrivo un'addizionale sul bollo delle autovetture più
potenti. Secondo una fonte governativa l'addizionale dovrebbe
scattare per le auto oltre i 225 kilowatt. Le ultime bozze della
manovra indicavano un livello superiore a 125 kilowatt.
 * Arriva la tassazione separata al 35% degli utili su
attività di negoziazione detenute dalle banche.
 * Torna l'imposta di bollo allo 0,15% per tutte le
transazioni finanziarie.
 
 IL QUADRO MACROECONOMICO
 Di seguito le più recenti stime macro economiche del
governo, relative al 14 aprile. Tutti i dati sono in
percentuale.
 
                   2011    2012    2013    2014
 PIL                    1,1     1,3     1,5     1,6
 DEFICIT/PIL            3,9     2,7     1,5     0,2
 DEBITO/PIL           120,0   119,4   116,9   112,8
 AVANZO PRIMARIO/PIL*   0,9     2,4     3,9     5,2
 TASSO DISOCCUPAZIONE   8,4     8,3     8,2     8,1
 TASSE/PIL             42,5    42,7    42,6    42,5
 
 * al netto degli interessi sul debito
 
 QUANTO E' URGENTE PER L'ITALIA RIDURRE IL DEFICIT?
 L'Italia, terza economia della zona euro, non è stata per il
momento investita dalla volatilità dei mercati come la Grecia
grazie a una politica fiscale prudente, un basso debito privato
e un sistema fiscale relativamente solido.
 Nel biennio duro della recessione, il 2008 e il 2009, non ha
attivato politiche di stimolo e il suo deficit è cresciuto molto
meno che in altri paesi della moneta unica.
 L'Italia rimane tuttavia vulnerabile, a causa del suo grande
debito pubblico giunto a circa il 120% del Pil e alla sua
cronica bassa crescita, la più lenta della zona euro negli
ultimi dieci anni.
 Le due agenzie di rating Standard & Poors e Moody's hanno
entrambe abbassato a negativo l'outlook sull'Italia nell'ultimo
mese spiegando che la mancanza di riforme in grado di stimolare
la crescita pongono un punto interrogativo sulla capacità di
ridurre il debito come previsto.
 Dopo i salvataggi di Grecia, Irlanda e Portogallo in caso di
contagio ad altri paesi della zona euro l'Italia è considerata
esposta all'effetto domino subito dopo la Spagna.
 (Giuseppe Fonte)