Manovra, governo introduce liberazione coatta per asta frequenze

giovedì 30 giugno 2011 11:47
 

ROMA, 30 giugno (Reuters) - Per garantirsi il successo dell'asta delle frequenze da dare alla telefonia mobile il governo ha deciso che ci potrà essere la liberazione coatta dello spettro radio in caso di mancato restituzione da parte dei gestori di televisioni locali che oggi le hanno in uso.

E' quanto si legge in una bozza aggiornata del decreto sulla manovra che sarà discusso oggi pomeriggio dal consiglio dei ministri.

"Nel provvedimento è scritto che "alla scadenza del predetto termine [il 31 dicembre 2012], in caso di mancata liberazione delle frequenze, l'Amministrazione competente procede senza ulteriore preavviso alla disattivazione coattiva degli impianti avvalendosi degli organi di polizia delle comunicazioni".

Tremonti ha anche previsto una forma di possibile compensazione qualora ci sia un ritardo nell'assegnazione delle frequenze.

In caso di indisponibilità delle frequenze della banda 790-862 mHz, si legge nel provvedimento, "dalla scadenza del predetto termine e fino alla effettiva liberazione delle frequenze, gli assegnatari dei relativi diritti d'uso hanno il diritto di percepire un importo pari agli interessi legali sulle somme versate a dacorrere dal 1° gennaio 2013. Il ministero dell'Economia e delle Finanze si rivale di tale importo sui soggetti che non hanno proceduto tempestivamente alla liberazione delle frequenze stesse".

Il governo ha deciso di mettere all'asta a vantaggio delle compagnie della telefonia mobile le radiofrequenze che si libereranno con il passaggio al digitale terrestre.

Dall'asta il governo vuole ricavare almeno 2,4 miliardi.

Nella fase di messa a punto delle procedure di gara sono emerse le perplessità dei gestori telefonici sull'effettiva disponibilità delle frequenze oggi in uso all'emittenza locale che nicchia sulla riconsegna e chiede di essere compensata.

(Giuseppe Fonte e Alberto Sisto)