Manovra, slitta a ottobre partenza accertamento esecutivo-bozza

mercoledì 29 giugno 2011 19:24
 

ROMA, 29 giugno (Reuters) - Slitta di tre mesi, a ottobre 2011, l'avvio dell'accertamento esecutivo, l'obbligo per i contribuenti sotto accertamento fiscale di pagare il 50% della maggiore imposta accertata.

Lo si legge nella nuova bozza della manovra correttiva che sarà approvata domani in Consiglio dei ministri.

Arriva inoltre un pacchetto di misure che cerca di venire incontro ai contribuenti sotto riscossione da parte di Equitalia. Nel caso di mancato versamento non superiore all'1% del debito ed entro un massimo di 100 euro, non si perde il diritto alla rateazione. Inoltre, viene eliminato l'obbligo della procedura esecutiva mobiliare, mentre raddoppiano i termini per l'esecuzione immobiliare (da 120 a 240 giorni).

La manovra si avvia ad introdurre anche l'eliminazione della comunicazione d'inesigibilità da parte di Equitalia per i rimborsi spese delle procedure esecutive e l'abolizione del termine di decadenza per l'avvio dell'esecuzione forzata (31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l'accertamento è diventato definitivo).

L'ultima bozza della manovra contiene anche un potenziamento delle indagini finanziarie.

Viene ampliata la platea dei soggetti destinatari delle richieste di indagini finanziarie, cioé i soggetti da cui è possibile attingere informazioni sulle attività di natura finanziaria. Le informazioni dovranno essere fornite "dalle società ed enti di assicurazione per le attività finanziare e creditizie".