29 giugno 2011 / 11:11 / 6 anni fa

PUNTO 3 - Bankitalia, Draghi da Berlusconi a palazzo Chigi

(aggiunge odg Consiglio ministri, contesto)

ROMA, 29 giugno (Reuters) - Il governatore della Banca d‘Italia Mario Draghi è stato ricevuto oggi a palazzo Chigi dove ha incontrato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, riferiscono due funzionari della presidenza del Consiglio.

Draghi è stato nominato la settimana scorsa dai leader Ue presidente della Banca centrale europea dal prossimo primo novembre e fino al 31 ottobre 2019.

Fonti vicine alla situazione si limitano a dire che Berlusconi si è congratulato con Draghi per la nomina alla Bce e che durante l‘incontro si è discusso della situazione economica internazionale.

L‘incontro arriva il giorno prima di un importante Consiglio dei ministri sulla manovra da 47 miliardi e mentre si attende l‘avvio della procedura per la nomina del nuovo governatore della Banca d‘Italia.

Berlusconi ha detto che per il posto di Draghi, il governo sceglierà all‘interno di un cerchio di tre nomi: il direttore generale della banca centrale Fabrizio Saccomanni, il direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli e il membro italiano del comitato esecutivo della Bce Lorenzo Bini Smaghi.

Berlusconi contava di proporre un nome al capo dello Stato già questa settimana ma il Consiglio superiore della Banca d‘Italia non si è potuto ancora esprimere e il Consiglio dei ministri di domani, già molto denso, non ha all‘ordine del giorno l‘argomento.

E’ plausibile che il capo del governo abbia voluto approfittare dell‘incontro con Draghi per uno scambio di opinioni su chi sarebbe la figura più adatta per prendere le redini dell‘istituto centrale nazionale da novembre.

All‘assemblea di maggio della Banca d‘Italia, Draghi ha indirettamente appoggiato la candidatura di Saccomanni, parlando di via Nazionale come di una fucina di quadri al servizio della nazione.

Il capo di via Nazionale, tuttavia, non è per legge tra i soggetti che hanno potere decisionale nella scelta per il nuovo governatore.

La decisione viene presa con decreto del presidente della Repubblica su proposta del presidente del Consiglio previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il parere del Consiglio superiore della banca.

Secondo le fonti della presidenza del Consiglio sono presenti a palazzo Chigi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il portavoce del premier Paolo Bonaiuti, il ministro della Giustizia e segretario politico del Pdl Angelino Alfano, il ministro della Difesa e coordinatore del Pdl Ignazio La Russa e il ministro degli Esteri Franco Frattini.

Giuseppe Fonte

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