Manovra, donne in pensione a 61 anni in 2012, a regime 65 -bozza

martedì 28 giugno 2011 14:27
 

ROMA, 28 giugno (Reuters) - La manovra correttiva alza gradualmente a partire dal 2012 il requisito anagrafico per l'accesso alla pensione di vecchiaia delle lavoratrici dipendenti e autonome portandolo dai 60 anni attuali ai 65 anni a regime come per gli uomini.

Lo si legge nella bozza del decreto legge che conferma anche l'anticipo rispetto alla data originaria del 2015 per l'agganciamento dei requisiti anagrafici e contributivi di uomini e donne alle aspettative di vita.

A decorrere dal 1° gennaio 2012, dice la bozza, per le lavoratrici dipendenti e per le lavoratrici autonome "il requisito anagrafico di sessanta anni per l'accesso alla pensione di vecchiaia" è incrementato di un anno.

Un ulteriore incremento di un anno scatta "a decorrere dal primo gennaio 2014. Da quel momento la manovra prevede un innalzamento di un anno "per ogni biennio successivo fino al raggiungimento dell'età di sessantacinque anni".

Il più generale agganciamento alle aspettative di vita dei requisiti anagrafici e contributivi per l'accesso alla pensione di uomini e donne, introdotto lo scorso anno, non partirà più nel 2015 ma nel 2014.

La bozza prevede anche un giro di vite sulle pensioni d'oro. Il decreto prevede infatti che "per il biennio 2012-2013, alla fascia di importo dei trattamenti pensionistici superiore a cinque volte il trattamento minimo di pensione Inps la rivalutazione automatica [...] non è concessa".