Corte Conti, freni da patto stabilità interno,serve taglio tasse

martedì 28 giugno 2011 11:57
 

ROMA, 28 giugno (Reuters) - I vincoli di spesa per gli enti locali fissati dal patto di stabilità interno non sono condivisibili in quanto impediscono investimenti necessari mentre è improrogabile una riforma fiscale che tagli le aliquote a lavoratori e pensionati.

Lo ha detto il Procuratore Generale della Corte dei Conti Maria Teresa Arganelli, intervenuta alla relazione sul rendiconto generale dello Stato per il 2010.

"La caduta degli investimenti pubblici, attestatasi su livelli percentuali assai elevati, è fattore non ultimo della stagnazione dell'economia. Appaiono in tal senso scarsamente condivisibili le norme che fissano vincoli per il rispetto del patto di stabilità agli enti locali, che di fatto impediscono investimenti a enti che dispongono in bilancio di sufficienti risorse finanziarie", ha detto il procuratore generale.

Serve quindi, sostiene Arganelli, "un intervento in materia fiscale che riduca in misura significativa le aliquote sui redditi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati - per i quali la ritenuta fiscale e contributiva è operata alla fonte - tanto più che l'incremento del tasso di inflazione a prevedersi nei prossimi anni potrebbe comportare ulteriori erosioni del potere di acquisto".