Pressione su bond Tier 1 dopo Basilea, italiani peggio mercato

lunedì 27 giugno 2011 14:27
 

LONDRA, 27 giugno (IFR) - I bond subordinati Tier 1 sono sotto pressione con quello di UniCredit (CRDI.MI: Quotazione) che allarga lo spread di 40 pB a 690 pb su swaps nel comparto 5 anni e quello Barclays BARC.N 4,875% Dicembre 2014 di 23 pb at MS + 830bp.

I credit default swaps sui bond senior delle banche italiane sono in rialzo di 10-15 pb, dice un banchiere, i subordinati di 15-20 pb. Le banche italiane stanno facendo peggio del mercato. L'indice Senior Financial infatti sale di 3 pb a quota 179, l'indice Subordinated Financial di 6 pb a 311.

Il movimento di mercato può essere la conseguenza delle vendite di venerdì successive al ribasso in borsa delle banche italiane. Ma la vera novità del fine settimana è Basilea III con l'accordo su qantità e qualità supplementari di capitale richiesto alle banche di importanza sostmica globasle (Gsib).

Anche se al momento non esistono programmi per rendere pubblica la lista di banche sistemiche globali che devono far fronte a un requisito patrimoniale più stringente sul common equity. Lo ha detto ieri sera Jaime Caruana, responsabile della Banca dei regolamenti internazionali (Bri). [ID:nLDE75Q0HW]:

"Per il momento pubblicheremo la metodologia e questa metodologia verrà applicata a ciascuna banca", ha dichiarato Caruana in conferenza stampa al termine dell'incontro annuale della Bri. "Non penso che, almeno all'inizio, ci sia l'intenzione di pubblicare i nomi di queste banche".

Il Gruppo dei governatori e i responsabili della supervisione (Ghos) hanno raggiunto sabato un accordo sulla proposta per imporre un onere aggiuntivo (surcharge) tra 1 e 2,5% sul common equity per le maggiori banche mondiali in modo da renderle più sicure entro il 2019. [ID:nLDE750053].