Unicredit, riforme in Italia necessarie,lavorare per crescita-Ad

giovedì 23 giugno 2011 14:11
 

ROMA, 23 giugno (Reuters) - L'Italia è il Paese chiave per Unicredit (CRDI.MI: Quotazione) che non intende aspettare "con le mani in mano" che si facciano le riforme, ma con le imprese vuole dare impulso alla crescita.

Lo ha detto Federico Ghizzoni, amministratore delegato della banca italiana, a cui è stato chiesto di commentare le nuove previsioni di Confindustria sul Pil italiano che, senza riforme, è visto crescere nel 2012 dello 0,6%.

"L'Italia è il Paese per noi chiave, visto che siamo una banca italiana. Le riforme sono necessarie, ma non possiamo stare con le mani in mano ad aspettarle", ha detto Ghizzoni a margine della presentazione di un accordo con l'Ance.

"Penso che un forte legame con le imprese contribuisca alla crescita, che per essere sostenibile necessita di riforme. Intanto lavoriamo", ha aggiunto.

Presentando l'accordo con l'associazione dei costruttori edili, che prevede un plafond di 2 miliardi di euro in due anni, rinnovabile, Ghizzoni ha detto che "c'è voglia di reagire e Unicredit vuole tornare a essere sempre di più impegnata al sostegno dell'economia reale, tornare a essere il motore del Paese".

L'Ad di Unicredit ha ricordato che le banche hanno, durante la crisi, svolto un ruolo di ammortizzatore sociale, facendosi carico di "miliardi di euro di accantonamenti e ristrutturando decine di migliaia di aziende".

"Ora è il momento di accompagnare la crescita con interventi propositivi come quello fatto oggi perché non c'è ripresa se non c'è il settore dell'edilizia che riparte", ha aggiunto.

(Stefano Bernabei)