PUNTO 1 - Fisco, riforma non sarà centrata su aumento Iva-Romani

giovedì 23 giugno 2011 12:56
 

(Aggiunge dichiarazioni Romani, Abete in coda)

ROMA, 23 giugno (Reuters) - Il governo non vuole costruire la riforma fiscale promuovendo uno scambio tra la riduzione del prelievo sull'Irpef e un aumento delle aliquote Iva.

Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, confermando quanto riferito ieri a Reuters da una fonte governativa.

"Comprendo le vostre preoccupazioni sulla riforma fiscale. Superata l'emergenza occorre accelerare sulla via dello sviluppo e per questo vi assicuro che non è assolutamente intenzione del governo costruire la riforma su un incremento dell'Iva", ha detto Romani spiegando che "è d'accordo" anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

"Sarebbe uno strumento fiscale che frena la crescita, mentre sappiamo bene che quello che serve è un forte stimolo alla ripresa della domanda", ha aggiunto il ministro parlando all'assemblea di Confcommercio. Il governo accoglie quindi le perplessità dei commercianti, illustrate poco prima dal presidente dell'associazione, Carlo Sangalli.

Con una simile manovra "alimenteremmo inflazione, colpiremmo i consumi delle famiglie, e maggiormente i consumi delle famiglie con livelli di reddito medio-bassi, indurremmo evasione Iva", ha detto Sangalli nel corso del suo intervento.

Secondo uno studio di Confcommercio uno spostamento di gettito dall'Irpef all'Iva per circa un punto di Pil "determinerebbe una riduzione dei consumi intorno all'1% ed una riduzione del prodotto interno lordo di oltre lo 0,6%".

La pensa diversamente Luigi Abete, presidente di Assonime, per il quale "senza l'intervento sull'Iva non è una riforma fiscale".

(Alberto Sisto e Giuseppe Fonte)