Fisco, Confcommercio "assolutamente" contraria ad aumento Iva

giovedì 23 giugno 2011 10:54
 

ROMA, 23 giugno (Reuters) - Confcommercio si dichiara "assolutamente" contraria all'annunciata riforma fiscale del governo che ipotizza uno scambio tra la riduzione del prelievo sull'Irpef e un aumento delle aliquote Iva.

Con una simile manovra "alimenteremmo inflazione, colpiremmo i consumi delle famiglie, e maggiormente i consumi delle famiglie con livelli di reddito medio-bassi, indurremmo evasione Iva", dice il presidente Carlo Sangalli nel corso del suo intervento all'assemblea annuale dell'associazione.

"A chi gioverebbe una simile manovra? Non gioverebbe alla crescita e all'occupazione che, al contrario, avrebbero necessità di una più robusta dinamica della domanda interna, e particolarmente dei consumi delle famiglie", continua Sangalli.

Confcommercio stima che uno spostamento di gettito da Irpef ad Iva per circa un punto di Pil "determinerebbe una riduzione dei consumi intorno all'1% ed una riduzione del prodotto interno lordo di oltre lo 0,6%".

Anche il governo comincia a nutrire dubbi sull'effetto inflattivo di uno spostamento del prelievo fiscale "dalle persone alle cose", secondo quanto ha riferito ieri a Reuters una fonte governativa.

La ricetta dei commercianti va in tutt'altra direzione e punta sul rafforzamento del contrasto all'evasione fiscale e sulla riduzione della spesa pubblica, ma anche sulla questione della "tassazione delle rendite finanziarie di standard europeo".

"E traduciamo tutto ciò - chiarendo tempi e tappe - in una progressiva riduzione delle aliquote fiscali", dice Sangalli.

(Alberto Sisto e Giuseppe Fonte)