SCHEDA - Decreto sviluppo: le principali misure dopo la Camera

martedì 21 giugno 2011 15:14
 

 21 giugno (Reuters) - Ecco le principali misure del decreto
legge sul rilancio dello sviluppo economico, su cui oggi la
Camera dei deputati ha votato la fiducia al governo:
 
 BONUS FISCALE PER OCCUPAZIONE E INVESTIMENTI NEL MEZZOGIORNO
 Le imprese che assumono lavoratori "svantaggiati" a tempo
indeterminato nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo,
Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna e
Sicilia) si vedranno riconoscere un credito d'imposta "nella
misura del 50% dei costi salariali" sostenuti nei dodici mesi
successivi all'assunzione. Nel caso di lavoratori "molto
svantaggiati", il credito d'imposta è concesso nella misura del
50% dei costi salariali sostenuti nei ventiquattro mesi
successivi all'assunzione.
 Torna anche il credito di imposta per le imprese che
investono nel Mezzogiorno, introdotto inizialmente nel 2006.
 Entrambe le misure saranno finanziate con i fondi
strutturali europei e potranno partire solo quando saranno state
individuate le risorse necessarie.
 
 SALTANO I DIRITTI DI SUPERFICIE PER LE SPIAGGE
 Soppresso il diritto di superficie sugli arenili, che nella
versione del decreto licenziata in Consiglio dei ministri aveva
una durata di 20 anni.
 Per rilanciare il turismo, l'articolo 3 prevede
l'istituzione di distretti turistico-alberghieri sul modello
delle reti di impresa. I distretti costituiscono zone a
burocrazia zero e si vedranno riconoscere tutta una serie di
agevolazioni fiscali e burocratiche. 
 
 LIMITI A GANASCE FISCALI. COMUNI DOVRANNO RISCUOTERE DA SOLI
 Per i debiti fiscali fino a 2.000 euro Equitalia non potrà
procedere alla riscossione coattiva (le ganasce fiscali) delle
somme iscritte a ruolo senza prima aver inviato al contribuente
due solleciti, intervallati l'uno dall'altro da un periodo di
almeno 6 mesi.
 Dal primo gennaio 2012 Equitalia cesserà inoltre di
riscuotere gettito fiscale per i comuni.
  
  LE NOVITÀ SUL FRONTE DELLA RISCOSSIONE
  Sale a 20.000 euro il tetto per le ipoteche nei confronti
dei contribuenti in debito con l'erario. Il nuovo limite, che
riguarda le prime case, si applica sui giudizi pendenti o sulle
iscrizioni a ruolo contestabili. In tutti gli altri casi resta
il tetto di 8.000 euro.
  Nuovi limiti all'accertamento esecutivo: l'obbligo che i
contribuenti sotto procedimento fiscale avranno dal mese di
luglio di pagare il 50% della maggiore imposta accertata. Il
decreto prevede che il contribuente possa chiedere una
sospensiva fino a 180 giorni, 60 in più dai 120 del testo
originario.
 
 LE NORME CONTRO L'OPPRESSIONE FISCALE
 Esclusi i casi straordinari di controlli per salute,
giustizia ed emergenza, il controllo amministrativo in forma
d'accesso viene unificato, può avvenire al massimo ogni sei mesi
e durare non più di quindici giorni. La violazione di questo
principio costituisce, per i dipendenti pubblici, illecito
disciplinare.
 Vengono abolite le comunicazioni all'Agenzia delle entrate
che riguardano le ristrutturazioni soggette a detrazione del
36%. Cancellatato l'obbligo di comunicazione annuale dei dati
relativi a detrazioni per familiari a carico, tranne nel caso di
variazioni.
 Gli acquisti di importo superiore a 3.000 euro non dovranno
essere comunicati all'amministrazione fiscale in caso di
pagamento con carte di credito o bancomat.
 Il decreto prevede anche norme per ridurre le procedure di
appalto. Viene ad esempio elevato da 500.000 e 1 milione di euro
il limite di importo entro il quale è consentito affidare i
lavori con procedura negoziata senza bando di gara.
Slitta di sei mesi, al primo giugno 2012, l'operatività del
Sistri, il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.
 
 PARTENZA PIANO CASA AL MASSIMO TRA 120 GIORNI
 Per rilanciare le aree degradate, i proprietari di immobili
residenziali potranno aumentare la volumetria fino al 20%. Nel
caso di immobili destinati ad altri usi il premio si riduce al
10%. Le regioni hanno 60 giorni di tempo per adeguarsi. Scaduto
il termine più ampio di 120 giorni, le disposizioni saranno
immediatamente operative.
 
 LE BANCHE: DALLO IUS VARIANDI ALLA RINEGOZIAIONE DEI MUTUI
 Il tasso soglia per l'usura viene definito aumentando del
25% il tasso medio rilevato da Bankitalia più quattro punti
percentuali. La legge attuale, che risale al 1997, calcola il
tasso soglia come il tasso medio aumentato del 50%. Previsto
anche un differenziale massimo tra tasso soglia e tasso medio
pari a 8 punti percentuali.
 Arrivano delle modifiche sullo ius variandi, cioè la facoltà
che la banca ha di modificare unilateralmente i contratti di
mutuo stipulati con le imprese. Nel contatto dovranno essere
inserite delle clausole, approvate dal cliente, che consentano
di modificare i tassi di interesse al verificarsi di alcune
condizioni.
 Fino al mese di aprile del 2012 chi ha un mutuo a tasso
variabile non superiore a 200 mila euro ha diritto alla
rinegoziazione a tasso fisso qualora abbia un indicatore della
situazione economica equivalente (Isee) non superiore a 35.000
euro e non abbia avuto ritardi nel pagamento delle rate del
mutuo.
 
 OBBLIGAZIONI AGEVOLATE PER IL SUD
 Per aumentare il flusso di credito nel Mezzogiorno, le
banche potranno emettere specifici titoli di risparmio di
importo nominale complessivo massimo di 3 miliardi di euro
annui, modificabile entro il 31 gennaio di ogni anno. Sugli
interessi si applica un'imposta sostitutiva del 5%.
 Per ciascun gruppo bancario il limite massimo di emissione è
pari al 20% dell'importo nominale complessivo. Per singole
banche che non fanno parte di un gruppo bancario, il limite
massimo è del 5%. In ogni caso, l'emissione dei titoli non può
superare il 30% del patrimonio di vigilanza consolidato del
gruppo bancario o individuale della banca non facente parte di
un gruppo bancario.
 
 L'AUTHORITY PER L'ACQUA
 Il decreto istituisce l'Agenzia nazionale di vigilanza sulle
risorse idriche, che avrà compiti di regolazione tariffaria e di
tutela degli utenti.
 L'Autorità potrà anche emanare direttive per la trasparenza
della contabilità delle gestioni e valuta i costi delle singole
prestazioni, definendo indici di valutazione anche su base
comparativa della efficienza e della economicità delle gestioni
a fronte dei servizi resi.