S.Raffaele, lavoriamo alacremente, no problemi antitrust-Rotelli

lunedì 20 giugno 2011 17:38
 

MILANO, 20 giugno (Reuters) - Giuseppe Rotelli è al lavoro per contribuire al salvataggio del gruppo ospedaliero San Raffaele, oberato dai debiti per circa 800 milioni di euro, anche se l'esito non è scontato.

Lo ha detto lo stesso imprenditore della sanità privata precisando di non ravvisare nell'operazione problemi di antitrust.

"Stiamo lavorando alacremente per salvare questa istituzione, che è fondamentale per il paese (...). Il risultato evidentemente non è scontato", ha detto Rotelli a margine dell'assemblea Rcs (RCSM.MI: Quotazione) di cui è azionista.

Quanto a possibili problemi di ostacoli alla concorrenza, Rotelli ha precisato che il sul gruppo "vale l'8-9% dell'intero sistema sanitario lombardo, una percentuale che non consente questioni di antitrust", anche perchè "va considerato il mercato nazionale". "Comunque non è prevista nessuna forma di concentrazione", ha aggiunto.

La Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor, la società che controlla tutte le attività ospedaliere e di ricerca del San Raffaele, è alle prese con un nuovo piano industriale e con una impegnativa ristrutturazione finanziaria. Dopo il consiglio di amministrazione di una settimana fa, la Fondazione aveva ribadito, in una nota, l'intenzione di aprire la newco 'core' all'entrata di nuovi soci, parlando di "avanzati contatti in via di finalizzazione con potenziali partner".

Mentre in un primo tempo si era parlato di un concordato in continuità, negli ultimi giorni alcuni quotidiani hanno ipotizzato un salvataggio da parte di una cordata che vedrebbe tra i protagonisti il premier Silvio Berlusconi, il petroliere Gianmarco Moratti e, appunto, Giuseppe Rotelli.

Il futuro del San Raffaele dovrebbe comunque decidersi entro pochi giorni, nel Cda del prossimo 27 giugno, secondo una fonte vicina all'operazione.

- ha collaborato Elisa Anzolin   Continua...