17 giugno 2011 / 13:05 / 6 anni fa

Italia, Fmi migliora stime deficit a 4,1% in 2011, 3,2% in 2012

MILANO, 17 giugno (Reuters) - Il Fondo monetario internazionale migliora lievemente le previsioni sul disavanzo pubblico dell'Italia, mostrando che l'obiettivo di tagliare il deficit sotto la soglia Ue del 3% del Pil entro fine 2012 richiede solo un altro piccolo sforzo per essere raggiunto.

Nell'aggiornamento del Fiscal monitor pubblicato ad aprile, l'istituto multilaterale indica oggi per il 2011 un deficit a 4,1% del Pil, rispetto alla stima di aprile di 4,3% e all'obiettivo del governo di 3,9%.

Per il 2012 il Fondo indica un deficit di 3,2% del Pil, rispetto al 3,5% previsto in aprile e al 2,7% promesso dall'Italia a Bruxelles.

Aumentano lievemente, invece, le proiezioni di Washington per il debito italiano, che passano al 120,6% del Pil a fine 2011 (da 120,3% di aprile), e a 120,3% (da 120%) nel 2012.

Al di là dei numeri, l'aggiornamento del Fiscal Monitor nota che l'Italia, insieme alla Polonia e al Canada, "potrebbe ridurre la spesa pubblica più velocemente nel 2011" grazie a una "più veloce attuazione dei piani di consolidamento".

Il Fondo spiega, infatti, "le previsioni di spesa per Italia e Spagna sono state riviste verso il basso" rispetto ad aprile e, guardando al metodo, nota che in Italia, come in altre nazioni europee, l'aggiustamento fiscale sta procedendo insieme a uno sforzo di rendere più salde le regole e le istituzioni.

In Italia - come in Francia, Grecia, Irlanda e Portogallo - "c'è dibattito su come migliorare il processo di bilancio".

IMPATTO MERCATI CONTENUTO PER ITALIA SU S&P, GRECIA

Da ultimo, prendendo in considerazione l'andamento dei mercati, il Fondo nota che Italia, e Belgio, hanno segnato un peggioramento, ma temporaneo, dei rendimenti dei loro bond e dei Credit default swap in risposta al peggioramento dell'outlook sul loro rating da parte di Standard & Poor's.

Sempre riguardo al mercato, parlando della crisi del debito greco, Washington nota che l'impatto ha colpito in modo particolare Irlanda e Portogallo.

"Il contagio agli altri paesi della zona euro è stato più limitato, con spread ampiamente stabili in Belgio, Italia e Spagna".

Francesca Landini

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