14 giugno 2011 / 14:36 / 6 anni fa

PUNTO 1-Italia, Ue si augura spostamento verso imposte indirette

(aggiunge dichiarazioni e background)

MILANO, 14 giugno (Reuters) - Nell'ambito delle raccomandazioni per l'Italia, la Commissione europea si augura che il governo riformi il sistema di tassazione verso le imposte indirette in modo da migliorare la competitività del Paese. Lo ha detto Anne Bucher, direttore della direzione riforme strutturali e competitività della DG Economic and Financial Affairs della Commissione europea.

"Se andiamo a vedere il piano di riforma italiano... noi riconosciamo che c'è un piano veramente credibile per portare il deficit al di sotto del 3% del Pil", ha detto Bucher.

"Oggi non sappiamo quale sarà il pacchetto di misure fiscali alla base del piano [di consolidamento] del 2013 e 2014, ci auguriamo che l'Italia sposti le tasse da reddito e occupazione verso le imposte indirette, per aumentare la competitività".

Dopo la sconfitta alle elezioni amministrative, il governo guidato da Silvio Berlusconi si sta interrogando sulla possibilità di riformare il sistema di tassazione per ridurre il carico fiscale su lavoratori e imprese senza mettere a rischio i conti pubblici.

Partecipando oggi a Milano a un convegno presso l'Università Bocconi, Bucher ha passato in rassegna le raccomandazioni della Commissione europea su conti pubblici e il sistema economico italiano pubblicate lo scorso 7 giugno e, a fianco delle indicazioni sulle tasse, ha approfondito i temi della riforma del mercato del lavoro e della necessità di liberalizzare i mercati dei servizi e dei prodotti.

"Il messaggio principale riguarda le riforme strutturali, conti pubblici a parte, tutte le altre raccomandazioni indicano che l'Italia deve fare più riforme", ha detto Bucher.

Tra le raccomandazioni relative al mercato del lavoro, l'alto funzionario di Bruxelles ha chiesto all'Italia di decentralizzare la contrattazione salariale "per avere più allineamento tra produttività e salari".

Lo scorso 7 giugno, approvando l'impianto generale del programma di stabilità e del piano nazionale di riforma dell'Italia, la Commissione Ue aveva chiesto al governo di essere pronto ad agire in caso di rischio di sforamento dei conti pubblici quest'anno e il prossimo. In aggiunta l'esecutivo europeo aveva sollecitato l'Italia a definire entro il prossimo ottobre le misure concrete necessarie per raggiungere gli obiettivi di bilancio nel 2013 e nel 2014.

Queste raccomandazioni sui conti pubblici e quelle relative alle riforme strutturali saranno discusse e approvate in via definitiva dai capi di stato e di governo nel summit europeo di fine mese.

Francesca Landini

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