10 giugno 2011 / 15:39 / tra 6 anni

Bpm, titolo ancora giù, nuove indiscrezioni ispezione Bankitalia

(aggiunge altri dettagli, commento analista, andamento titolo)

MILANO, 10 giugno (Reuters) - A Piazza Affari non si arresta la pressione su Pop Milano PMII.MI che si avvia a chiudere un‘altra seduta in forte ribasso dopo il rimbalzo tecnico di ieri.

Sul titolo dell‘istituto continuano a abbattersi i timori del mercato sui conti e sulla gestione del rischio del gruppo alimentati dalle indiscrezioni di stampa sull‘ispezione di Bankitalia. Questo senza che le precisazioni e rassicurazioni fornite dalla banca riescano a frenare la caduta delle quotazioni.

Pop Milano oggi ha ceduto circa il 3,5% in area 1,64 euro con volumi poco sopra la media e a fronte di un calo dell‘1,3% dell‘indice FTSE Mib .FTMIB. L‘indice Stoxx europeo dei bancari .SX7P perde l‘1,2% circa.

“Che la banca avesse delle forti carenze sulla classificazione dei crediti problematici, al di là dei singoli numeri, non era certo una sorpresa, altrimenti la Banca d‘Italia non avrebbe messo 9 miliardi di Rwa in più e suggerito un aumento di capitale superiore alla market cap attuale”, dice un analista.

“Ma la tensione sulla liquidità sorprende e, francamente, fa un po’ paura soprattutto per le ombre che getta sulla capacità a livello manageriale di gestire determinate situazioni”, prosegue l‘analista.

Il riferimento specifico è agli articoli pubblicati da La Repubblica che, citando il verbale redatto dagli ispettori dell‘Autorità di vigilanza, hanno evidenziato qualche giorno fa delle forti criticità sul rischio di credito, mentre oggi si parla di problemi di liquidità della banca che in alcuni momenti ha raggiunto uno “stato di stress”.

In particolare, da quello che emerge dal verbale riportato dal quotidiano stamani, Pop Milano ha fatto ricorso in modo massiccio ad operazione di ‘carry trade’, ovvero di indebitamento a breve sull‘interbancario per investire in titoli di Stato, con effetti pesanti sul bilancio di fine 2010.

“In occasione del quarto trimestre la banca aveva parlato di carry trade, spiegando all‘incirca gli importi in gioco, in termini di portafoglio titoli e contributo al margine di interesse ma senza dare i dettagli che si leggono sulla stampa. Che poi ci fossero connessi problemi di liquidità, questo sorprende”, dice l‘analista.

“Chi diceva che Pop Milano avesse appeal perchè trattatva a sconto è chiaro che oggi non lo dice più. Il titolo presenta ancora dei forti rischi. Al di là di qualche recupero tecnico come quello di ieri, sui fondamentali rimane poco interessante”, conclude.

BANCA PRESENTA ESPOSTO SU NOTIZIE DA RAPPORTO BANKITALIA

In seguito agli articoli stampa, a in particolare alle affermazioni virgolettate prese dal rapporto ispettivo effettuato da Bankitalia e consegnato al Cda della banca, Pop Milano ha detto oggi di avere presentato un esposto al nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano.

In un comunicato stampa, richiamando i conti del primo trimestre, conferma inoltre la “solidità economica e patrimoniale e l‘adeguatezza della posizione finanziaria”, cone

Anche martedì scorso, nel tentativa di rassicurare il mercato la banca aveva diffuso un comunicato di precisazione che “il bilancio annuale 2010 e la prima trimestrale 2011 riflettono già le osservazioni dell‘Organo di Vigilanza”

In quell‘occasione il Cda aveva approvato le controdeduzioni in merito a 21 quesiti posti da Bankitalia che oggi sarebbero state inviate all‘Autorità di Vigilanza.

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