June 10, 2011 / 1:44 PM / 6 years ago

PUNTO 1-Italia, nessun rischio emergenza su debito - Saccomanni

3 IN. DI LETTURA

* Manovra governo ambiziosa, serve ampio consenso politico

* Misure credibili avrebbero immediati impatti benefici

* Italia in grado di conciliare risanamento e crescita

FIRENZE, 10 giugno (Reuters) - L'Italia non presenta rischi di emergenza sul debito sovrano e la manovra di contenimento del deficit delineata dal governo è ambiziosa ma il paese è in grado di conciliare risanamento e crescita.

Lo ha detto il direttore generale della Banca d'Italia Fabrizio Saccomanni a Firenze alla presentazione del rapporto sull'Economia della Toscana dove ha tenuto un intervento intitolato "La crescita ai tempi del consolidamento fiscale".

"L'Italia ha un'economia strutturalmente forte, una grande economia manifatturiera e non ha seguito le mode della finanza allegra degli anni passati", ha detto Saccomanni dopo che l'agenzia di rating Standard and Poor's il mese scorso ha abbassato a negativo da stabile l'outlook sul debito italiano.

"Non abbiamo avuto bolle speculative, né sul mercato finanziario, né sul mercato immobiliare. Ci portiamo dietro un elevato debito pubblico che è naturalmente un peso che dovremo ridurre gradatamente, però non ci sono condizioni di natura tale da considerare che ci siano rischi di emergenza".

Il governo ha indicato un piano di rientro del deficit da 40 miliardi per raggiungere entro il 2014 un bilancio in pareggio soprattutto attraverso tagli alle spese.

Saccomanni, che è uno dei principali candidati alla successione di Mario Draghi alla guida della Banca d'Italia, osserva che il progetto del governo è ambizioso, richiede un ampio consenso politico e un grande sforzo tecnico" nella determinazione dei tagli che dovrebbero essere selettivi e non lineari.

Tuttavia le analisi tecniche dimostrano che "vi sono ampi margini di risparmio in molti comparti": dal taglio di alcune province, alla riduzione dei costi di funzionamento delle istituzioni rappresentative, alla razionalizzazione delle società partecipate dagli enti territoriali.

"Un programma credibile di risanamento e di riforme avrebbe un immediato impatto positivo sui mercati finanziari, riducendo l'onere del servizio del debito pubblico e il costo del capitale per gli investitori privati, che sono oggi strettamente collegati", ha detto ancora Saccomanni.

La flessione del premio al rischio sugli emittenti italiani avvantaggerebbe anche le banche, che potrebbero finanziarsi a costi più bassi e su scadenze più lunghe; ciò rafforzerebbe la loro capacità di sostenere gli investimenti delle imprese e la creazione di nuovi posti di lavoro. La maggior crescita, a sua volta, accorcerebbe i tempi di ridimensionamento del debito sovrano rispetto al prodotto interno lordo, confermando la sostenibilità del processo di aggiustamento strutturale anche agli occhi dei mercati finanziari.

"Sono scenari che possono sembrare ottimistici, ma sono alla nostra portata", ha concluso il vice di Draghi.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below