June 9, 2011 / 2:55 PM / 6 years ago

PUNTO 1-Prima di estate manovra 3-4 mld, delega fisco-Berlusconi

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(Aggiunge altre dichiarazioni Berlusconi e contesto)

ROMA, 9 giugno (Reuters) - Il governo correggerà prima della pausa estiva i saldi di bilancio per un importo di 3 o 4 miliardi per il 2011.

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, confermando l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2014 e annunciando anche la presentazione della legge delega per la riforma fiscale prima della pausa estiva.

"Quest'anno credo che interverremo prima dell'estate con un'opera di manutenzione di qualche miliardo, sarà di quattro, probabilmente tre miliardi circa. Poi provvederemo negli anni a venire a fare quello che abbiamo fatto negli anni scorsi", ha detto Berlusconi in un apparente riferimento al decreto che dovrebbe essere emanato tra pochi giorni con dentro, oltre all'intervento sui saldi del 2011 e del 2012, anche la manovra su 2013 e 2014.

Berlusconi ha stemperato le tensioni interne alla maggioranza sull'imminente manovra pluriennale: "Non c'è nulla di precoccupante, si tratta solo di aderire all'indicazione che la Commissione europea ha proposto ai Capi di Stato e di governo di portare i nostri bilanci in pareggio entro il 2014".

In base al documento di economia e finanza (Def), la manovra vale 2,3 punti di Pil su 2013 e 2014, circa 40 miliardi in valore assoluto. L'intervento potrebbe però essere spalmato anche sul 2012.

"Sappiamo già dove andare a trovare i risparmi necessari, c'è la massima serenità", ha aggiunto.

"SIAMO TUTTI D'ACCORDO": DELEGA SU RIFORMA FISCALE SUBITO

Dopo la sconfitta alle elezioni amministrative del mese scorso Berlusconi ha chiesto al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, di allentare la politica di rigore nei conti pubblici e di anticipare il varo della riforma fiscale.

Oggi il Capo del governo ha rotto gli indugi e annunciato che "il governo produrrà la legge delega sulla riforma fiscale prima della pausa estiva".

Berlusconi ha negato frizioni con Tremonti -- "ne abbiamo ripetutamente parlato con rispetto e civiltà" -- e detto che "sono del tutto destituite di fondamento le notizie diffuse dalla stampa, che è ormai completamente aliena dalla realtà".

La delega dovrebbe contenere i principi per avviare una progressiva riduzione del prelievo fiscale sui redditi, bilanciato da un aumento dell'imposizione sui consumi: meno Irpef e più Iva. Un'operazione difficile da definire, dal momento che il grosso dell'Iva grava sui beni di prima necessità.

Per garantire una maggiore progressività della riforma Tremonti sta studiando meccanismi che agevolino i redditi medi e bassi e, soprattutto, le famiglie.

L'obiettivo è di arrivare quanto più possibile all'introduzione del quoziente familiare, il sistema di prelievo sull'imponibile ottenuto dividendo il reddito complessivo dei genitori per il numero dei familiari. Anche qui non mancano le perplessità: il quoziente familiare tout court costerebbe a regime 10 miliardi di euro l'anno e secondo alcuni economisti renderebbe meno conveniente il lavoro femminile.

Per limitare l'impatto sui conti pubblici della riforma, Tremonti vuole cancellare e accorpare buona parte delle numerose agevolazioni di cui oggi beneficiano lavoratori e imprese. Uno dei tavoli tecnici insediati a via XX settembre ha finora censito 476 agevolazioni che privano l'erario di 161,588 miliardi di euro complessivi.

Francesca Piscioneri e Roberto Landucci

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