Grecia può farcela con riforme concordate - Eurogruppo

giovedì 9 giugno 2011 09:09
 

BRUXELLES, 9 giugno (Reuters) - In una dichiarazione congiunta emmessa ieri sera dopo una conference call a diciassette, i ministri delle Finanze della zona euro hanno sostenuto che la Grecia sarà in grado di tornare alla sostenibilità fiscale se implementerà con rigore le politiche economiche concordate con Unione europea, Fondo monetario internazionale e Banca centrale europea.

I ministri delle Finanze dei 17 paesi della zona euro si sono sentiti per discutere delle conclusioni del rapporto sulla Grecia prodotto dalla missione della 'troika', composta da funzionari Ue, Bce e Fondo monetario Internazionale. [ID:nLDE757262]

"L'Eurogruppo accoglie con favore l'accordo raggiunto a livello tecnico su un insieme di politiche economiche e finanziarie necessarie per raggiungere gli obiettivi programmati", dice la nota.

"Condividiamo il punto di vista espresso dalla 'troika', secondo cui la rigorosa applicazione aiuterà a rimettere in sesto la sostenibilità fiscale, a salvaguardare la stabilità finanziaria e a incentivare la competitivita".

I ministri dell'Eurogruppo, guidato dal primo ministro lussemburghese Jean-Claude Juncker, hanno riconosciuto i progressi della Grecia nel taglio del deficit di bilancio, ma hanno anche invitato il Paese a fare di più.

"Un ulteriore consolidamento di bilancio e riforme strutturali più ampie sono necessari" si legge nella dichiarazione.

I ministri della zona euro hanno anche hanno ben accolto l'impegno del governo greco a intraprendere il programma di privatizzazioni, che consentirà ad Atene di incassare 50 miliardi entro il 2015 e hanno sottolineato come tutte la componenti politiche greche dovrebbero dare il proprio supporto al programma di riforme.

I ministri " hanno avuto un primo scambio di opinioni sulle modalità di finanziamento del programma di consolidamento della Grecia", conclude la nota, senza fornire ulteriori dettagli. Unione europea e Fondo monetario internazionale stanno in questi giorni discutendo di un secondo pacchetto di aiuti alla Grecia che non è in grado di tornare sui mercati dell'emissione nel marzo 2012, come originariamente programmato.