Decreto sviluppo, più poteri a Bankitalia, resta nodo spiagge

martedì 7 giugno 2011 16:48
 

ROMA, 7 giugno (Reuters) - Maggiori poteri alla Banca d'Italia, ganasce fiscali solo sopra una certa soglia di importo evaso e una riformulazione, se non lo stralcio, della nuova disciplina che affida ai privati per 20 anni la gestione degli impianti sulle spiagge.

I relatori al decreto legge sullo sviluppo, Giuseppe Marinello e Maurizio Fugatti, riferiscono di aver avuto un primo confronto con il governo per limitare le aree di intervento sotto forma di emendamenti.

Nel frattempo si allungano i tempi per l'esame del decreto: i deputati hanno chiesto di far slittare l'approdo in aula al 16-17 giugno dal 13 finora previsto. Sarà la conferenza dei capigruppo a decidere.

Fugatti ha spiegato che molto probabilmente confluiranno nel decreto i maggiori poteri previsti dall'Unione europea per le banche centrali. La Banca d'Italia potrà quindi non solo porre limiti alla remunerazione variabile dei manager ma anche rimuovere i vertici delle banche in caso di violazioni gravi.

Resta il nodo delle spiagge: Lega e Pdl premono per portare il diritto di superficie da 20 a 50 anni ma fonti parlamentari non escludono lo stralcio tout court della norma, che potrebbe essere ripresa in un altro provvedimento.

I relatori aggiungono poi che la maggioranza vuole escludere l'applicazione delle riscossioni coattive (le guanasce fiscali, appunto) nel caso la contestazione riguardi un importo evaso entro i 1.000 o 2.000 euro.

Altro capitolo l'accertamento esecutivo, che dal primo luglio obbligherà i contribuenti sotto inchiesta fiscale a pagare da subito il 50% della maggiore imposta contestata. Già ora il decreto prevede che si possa chiedere una sospensiva di 120 giorni ma la maggioranza vorrebbe tempi ancora più lunghi: le ipotesi variano da 180 a 210 fino a 360 giorni.