June 6, 2011 / 12:47 PM / 6 years ago

PUNTO 2 - Governo avanti per riforme, solido il legame Pdl-Lega

3 IN. DI LETTURA

*Alfano: Alleanza Pdl-Lega "collaudata e robusta"

*Governo va avanti fino a fine legislatura con riforme

*Nulla su vicepremier, ministro Giustizia fra settimane

*Confermato pareggio bilancio in 2014, vincoli Ue

(cambia titolo e lead dopo termine vertice e parole Alfano)

di Ilaria Polleschi

ARCORE, 6 giugno (Reuters) - Il governo a marca Pdl-Lega andrà avanti sino alla fine della legislatura per fare le riforme e rispettare gli impegni Ue a partire dal pareggio di bilancio nel 2014, trainato dalla solida intesa fra il premier Silvio Berlusconi e il leader del Carroccio, Umberto Bossi.

E' questo, secondo le parole del neo segretario Pdl, Angelino Alfano, il risultato delle oltre tre ore di summit di oggi ad Arcore fra Berlusconi, i vertici della Lega guidati da Bossi, Alfano e il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, dopo la sconfitta alle amministrative di metà magggio ed ai successivi ballottaggi che hanno consegnato anche il comune di Milano al centrosinistra.

"Ciò che importa politicamente è che si è ulteriormente rafforzata la volontà di andare avanti e di concludere questa legislatura. Il rapporto fra Lega e Pdl, fra Berlusconi e Bossi, è solido e consentirà a questo Paese di avere ancora una maggioranza in grado di assicurare stabilità e riforme", ha detto il ministro uscente della Giustizia lasciando Villa San Martino, e ribadendo più volte che l'alleanza fra Pdl e Lega è "collaudata e robusta".

Il rilancio dell'attività di governo prevede esplicitamente che resti invariato l'obiettivo del pareggio di bilancio al 2014 ed il rispetto dei vincoli Ue: "Abbiamo riconfermato l'obiettivo, il pareggio di bilancio nel 2014 e il fatto che tutto ciò andrà fatto secondo i tempi previsti e secondo i vincoli che la Ue ci assegna", ha spiegato Alfano.

Berlusconi non è stato tenero con Tremonti in questi giorni e, pur difendendo il suo 'rigore' con note ufficiali, ha pure dichiarato che non spetta al ministro dell'Economia decidere quando è il momento di allargare i cordoni della borsa, ma solo proporre.

Alfano ha escluso che si sia parlato della possibilità di affiancare due vicepremier al presidente del Consiglio, dopo che nei giorni scorsi sui quotidiani si ipotizzava un tandem Tremonti-Roberto Calderoli.

Mentre sulla scelta del nuovo ministro della Giustizia ha detto che "si discuterà nelle porssime giornate, nelle prossime settimane, quando la mia funzione da segretario entrerà nel vivo con la modifica dello statuto del Pdl".

Il Senatur era accompagnato dal figlio Renzo, dai ministri dell'Interno Roberto Maroni e per la Semplificazione Calderoli, dal capogruppo della Lega alla Camera Marco Reguzzoni. Presente anche Aldo Brancher, deputato Pdl molto vicino alla Lega.

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