PUNTO 2 -Italia, improbabile downgrade su debito da S&P-analisti

venerdì 3 giugno 2011 18:03
 

(aggiunge a paragrafi terzo e ultimo commenti nota Citibank)

MILANO, 3 giugno (Reuters) - E' improbabile che l'agenzia di rating Standard and Poor's decida di tagliare il rating sovrano dell'Italia nei prossimi due anni, nonostante abbia peggiorato l'outlook sul merito di credito del Paese.

Lo sostiene il gruppo bancario svizzero Ubs UBSN.VX in una nota dell'ufficio studi pubblicata oggi per i propri clienti.

Allo stesso tempo, in una nota pubblicata oggi sui conti pubblici e la crescita italiana, Citibank cita la mossa di S&P e sottolinea come il cambiamento dell'outlook sul Paese sia un campanello d'allarme che richiede uno sforzo per aumentare l'avanzo primario e tagliare il debito.

Tornando alla nota di Ubs, gli economisti del gruppo elvetico ritengono che, per spingere S&P a tagliare il merito di credito dell'Italia, il governo attuale dovrebbe scegliere la via del lassismo di bilancio per riguadagnare consensi, o, in alternativa, il Paese dovrebbe essere investito da un'onda di contagio in arrivo dalla Grecia.

"Assegnamo una probabilità scarsa al fatto che si verifichino questi eventi e per questo motivo riteniamo il downgrade improbabile", si legge nella nota dell'istituto elvetico.

L'agenzia di rating ha peggiorato l'outlook sull'Italia lo scorso 21 maggio, indicando nei prossimi due anni probabilità di un downgrade intorno al 33%. Il rating sovrano che Standard & Poor's assegna all'Italia è A+ a lungo termine.

"Interpretiamo [la decisione di S&P] come una sollecitazione al governo perchè agisca, più che come un allarme rosso", dice Ubs.   Continua...

 

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