3 giugno 2011 / 09:31 / tra 6 anni

PUNTO 3 - Fiat, partecipazione potenziale Chrysler a oltre 98%

* Quota Tesoro Usa in Chrysler valutata 500 mln dlr

* Nuova opzione su Veba, su 100% quota in Chrysler

* Titolo in rialzo, per analisti buon affare per Fiat

(aggiunge nuovi elementi da testo accordo in para 2, e in secondo capitolo)

MILANO, 3 giugno (Reuters) - Fiat FIA.MI pagherà 500 milioni di dollari per il 6% di Chrysler detenuto dal dipartimento del Tesoro Usa e ha acquisito il diritto ad acquistare tutta la partecipazione di Veba, portando la sua quota potenziale a oltre il 98% del capitale della casa Usa.

Secondo l‘accordo siglato nel 2009 tra Veba e il Tesoro, cui è subentrata Fiat, il detentore dei diritti su Veba può acquistare “in qualunque momento” la sua partecipazione, ai valori previsti dall‘intesa.

Fiat è in deciso rialzo dopo l‘annuncio dell‘accordo, che ha sorpreso gli analisti per l‘accelerazione sul fronte Chrysler.

Le parti “hanno concordato oggi in 500 milioni di dollari il prezzo che Fiat pagherà per l‘acquisto, a seguito dell‘esercizio da parte sua della UST Call Option il 27 maggio 2011, della partecipazione del 6% detenuta in Chrysler dal dipartimento del Tesoro”, dice una nota Fiat.

“Il governo statunitense ha inoltre deciso di cedere a Fiat per 75 milioni di dollari tutti i diritti che gli spettano in forza dell‘Equity Recapture Agreement concluso tra il Dipartimento del Tesoro e VEBA il 10 giugno 2009”, aggiunge.

L‘accordo in questione concede al titolare dei diritti (holder) i benefici economici legati alla quota Veba che eccedono i 4,25 miliardi di dollari, al primo gennaio 2010. La cifra va rivalutata ogni anno a un interesse del 9%.

Fiat avrà quindi diritto al trasferimento dei profitti Veba superiori ai 4,25 miliardi.

L‘holder ha inoltre diritto “di acquistare l‘intera partecipazione di VEBA per un prezzo pari alla soglia specificata (4,25 miliardi), dedotti gli eventuali ricavi realizzati in precedenza da VEBA sulla propria partecipazione”.

Fiat ha quindi due opzioni sulla quota Veba. Una sul suo 100% a un prezzo pari alla soglia di cui sopra. La seconda sul suo 40%, esercitabile ogni sei mesi a partire da metà 2012 in tranche pari all‘8% del capitale di Chrysler.

L‘Equity Recapture Agreement scade alla data più prossima fra il 31 dicembre 2018 e la data del pagamento all‘holder degli importi o del trasferimento delle partecipazioni in eccesso oltre la soglia dei 4,5 miliardi.

Fiat detiene attualmente il 52% di Chrysler, se si include anche la quota del Tesoro di cui all‘accordo di oggi. La partecipazione è “fully diluted”, considera quindi anche la prossima emissione di un 5% del capitale a favore di Fiat, attesa a fine anno per il verificarsi del terzo “class B event”.

Nel caso esercitasse l‘opzione per acquistare il 100% della partecipazione di Veba, Fiat avrebbe la totalità del capitale di Chrysler meno la quota del governo canadese, inferiore al 2%.

Il governo canadese ha dato nei giorni scorsi la disponibilità a trattare la cessione della quota a Fiat, che aveva manifestato il suo interesse.

DIRITTI SU QUOTA VEBA ANCHE IN CASO DI FUSIONE

Secondo l‘intesa siglata nel 2009, nel caso di vendita, fusione o altra operazione in cui Veba dovesse ricevere titoli Chrysler o azioni di altra società, i diritti sulla quota rimangono in vita e si trasferiscono sui nuovi titoli.

Veba ha poi diritto a cedere parti della sua quota all‘holder, in questo caso Fiat, nel 2014, 2016 e 2018.

Fiat ha detto in diverse occasioni che una fusione con Chrysler è razionale, ma non verrà realizzata in tempi stretti.

FIAT NETTO RIALZO DOPO ACCORDO

Un analista considera positiva la novità sull‘Equity recapture agreement. La possibilità di salire al 100% di Chrysler a un prezzo prefissato, comporta infatti multipli inferiori a quelli di mercato.

Secondo la nota Mediobanca del mattino, il prezzo pagato per il 6% del Tesoro Usa (500 milioni), che è in linea con i valori sul 16% acquistato qualche settimana fa, implica un equity di Chrysler a 8,3 miliardi di dollari, a sconto del 51% verso Ford (F.N) e del 33% verso GM (GM.N).

Un trader, in merito agli accordi di oggi, parla di “accelerazione non attesa dal mercato”. Qualche analista aveva suggerito nei giorni scorsi la possibilità che Fiat puntasse al 100% della partecipazione di Veba.

In merito all‘acquisto dei diritti del Tesoro sulla quota Veba, l‘analista Mediobanca scrive che potrebbe essere concesso a Veba di vendere la partecipazione a un soggetto terzo, “una possibilità da non sottostimare”.

Alle 13,45 Fiat sale del 3,3% a 7,34 euro con volumi pari a 19 milioni di pezzi dai circa 24 milioni della media giornaliera. Il Dj Stoxx delle auto europee guadagna lo 0,4%.

Stefano Rebaudo

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