Riforma fiscale, slitta incontro tra Tremonti e tecnici - fonti

mercoledì 1 giugno 2011 14:38
 

ROMA, 1 giugno (Reuters) - Non ci sarà oggi l'incontro tra il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e i responsabili dei quattro tavoli tecnici che stanno mettendo a punto la banca dati necessaria a definire la riforma fiscale, chiesta con forza da Silvio Berlusconi dopo la sconfitta ai ballottaggi per le elezioni amministrative di domenica e lunedì.

Secondo una fonte a conoscenza della situazione, Tremonti ha sconvocato la riunione con Vieri Ceriani, Piero Giarda, Mauro Maré e il presidente dell'Istat, Enrico Giovannini.

L'incontro doveva servire al ministro per fare una prima valutazione del lavoro compiuto dai tecnici in questi mesi in vista della nuova riunione di martedì 7 giugno, quando i quattro gruppi dovrebbero presentare le loro relazioni definitive.

Una seconda fonte si limita a sottolineare, senza aggiungere dettagli, che Tremonti sta accogliendo il vice presidente della Repubblica popolare cinese, XI Jinping, in visita a Roma fino a venerdì 3 giugno.

L'incontro tra Tremonti e i tecnici, inizialmente previsto per lunedì, aveva attirato l'attenzione degli osservatori dopo che ieri Berlusconi ha rilanciato la riforma fiscale come priorità del programma di governo per la parte restante della legislatura.

Ieri sera una nota di Palazzo Chigi ha voluto ribadire la piena fiducia di Berlusconi a Tremonti dopo che lo stesso presidente del Consiglio aveva esortato il ministro ad allargare i cordoni della borsa per poter fare la riforme promessa.

Questa sera si riunisce a Palazzo Grazioli l'ufficio di presidenza del Pdl, il primo dopo la sconfitta alle amministrative.

L'impianto della riforma è noto e consiste in una progressiva riduzione del prelievo fiscale sui redditi, bilanciato da un aumento dell'imposizione sui consumi: nella sostanza meno Irpef e più Iva. Un'operazione difficile da definire, dal momento che il grosso dell'Iva grava sui beni di prima necessità.

Per garantire una maggiore progressività della riforma Tremonti sta studiando meccanismi che agevolino i redditi medi e bassi e, soprattutto, le famiglie.

L'obiettivo è di arrivare quanto più possibile all'introduzione del quoziente familiare, il sistema di prelievo sull'imponibile ottenuto dividendo il reddito complessivo dei genitori per il numero dei familiari. Anche qui non mancano le perplessità: il quoziente familiare tout court costerebbe a regime 10 miliardi di euro l'anno e secondo alcuni economisti renderebbe meno conveniente il lavoro femminile.

Per limitare l'impatto sui conti pubblici della riforma, Tremonti vuole cancellare buona parte delle numerose agevolazioni di cui oggi beneficiano lavoratori e imprese. Il 20 ottobre, presentando le linee guida della riforma, il Tesoro aveva già calcolato 242 agevolazioni diverse che oggi privano lo Stato di un gettito pari a 142 miliardi circa.