Calo tasse su lavoratrici aumenterebbe occupazione totale - Fmi

lunedì 30 maggio 2011 17:01
 

MILANO, 30 maggio (Reuters) - La maggior reattività delle scelte delle lavoratrici donne alla riduzione della tassazione sul lavoro indica che, per aumentare l'occupazione i paesi europei potrebbero, a parità di gettito, spostare parte del carico fiscale sul lavoro dalle lavoratrici ai lavoratori.

La provocazione è giunta oggi da Carlo Cottarelli, direttore del Dipartimento Affari fiscali del Fondo monetario internazionale, nel corso di un dibattito sulla tassazione del lavoro che si è svolto stamane all'Università Bocconi.

"La differenza tra l'elasticità dell'occupazione femminile e quella maschile rispetto alla tassazione del lavoro è significativa, tale da rendere sensato anche ridurre il cuneo fiscale sul lavoro femminile a scapito di quello sul lavoro maschile", ha detto Cottarelli che ha presentato dati e considerazioni sulla tassazione del lavoro in occasione della presentazione da parte del gruppo di ricerca del Dipartimento EconPubblica della Bocconi della ricerca "Labor Taxation Policies, Lessons from the European Experience and Prospects for Italy".

Secondo l'analisi presentata dall'alto funzionario del Fondo, una riduzione del 5% del cuneo fiscale sul lavoro femminile - attraverso una riduzione della tassazione sul reddito personale o un taglio ai contributi - avrebbe un impatto positivo di 2 punti percentuali sul tasso di occupazione femminile, con ricadute positive sulla crescita economica.

"Per evitare provvedimenti discriminatori una riforma di questo tipo potrebbe essere attuata agendo sul cuneo fiscale che grava sul secondo lavoratore di una famiglia, piuttosto che prevedere un provvedimento specifico per l'occupazione femminile", ha suggerito Cottarelli.

L'economista dell'Fmi ha sottolineato che in Italia il tasso di occupazione femminile è al di sotto del 50% a fronte del 66% circa negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.

(Francesca Landini)