PUNTO 2 - Giappone, Fitch abbassa outlook; rischio downgrade

venerdì 27 maggio 2011 12:51
 

TOKYO, 27 maggio (Reuters) - L'agenzia di rating Fitch ha rivisto al ribasso l'outlook sul debito sovrano del Giappone, abbassandolo a "negativo" da "stabile". Lo comunica una nota di Fitch, che ha confermato il rating a lungo termine, con giudizio "AA-".

La mossa di Fitch fa seguito a quella di Standard & Poor's, che lo scorso aprile aveva comunicato un'analoga revisione al ribasso dell'outlook nipponico.

Il taglio dell'outlook si è riflesso sul mercato dei cambi, con lo yen che si è indebolito sia nei confronti del dollaro che dell'euro.

"Il giudizio sul credito sovrano giapponese è sottoposto a pressioni negative dovute all'indebitamento" si legge nella nota di Fitch, secondo cui "è necessaria una consistente strategia di consolidamento fiscale delle finanze pubbliche per contrastare il trend strutturale negativo dovuto all'invecchiamento della popolazione". "Alla fine del 2010 - si legge nella nota - il debito pubblico giapponese ha toccato il 210% del Pil, il livello più alto registrato di tutti i debiti valutati da Fitch".

PESANO FUKUSHIMA E LE SPESE PER LA RICOSTRUZIONE

A pesare sulle finanze pubbliche giapponesi, anche i costi ancora, ancora sconosciuti, che il governo deve sostenere per contenere gli effetti dell'incidente nucleare - secondo per gravità solo dopo quello di Chernobyl - dell'impianto di Fukushima, danneggiato dal terremoto che ha colpito la zona lo scorso 11 marzo.

Fitch stima che il governo giapponese dovrà aumentare la spesa di circa il 2% del Pil nei prossimi due anni per fronteggiare le conseguenze del sisma. I ritardi nel ripristino del ciclo produttivo potrebbero portare Fitch a rivedere al ribasso le stime di crescita per il 2011.

L'agenzia di rating ha precisato che con un piano di consolidamento fiscale più incisivo, che sia sostenuto in maniera credibile dal punto di vista politico, potrebbe riportare l'outlook a "stabile" ma ha anche avvertito che "l'assenza di un programma credibile, o ulteriori costi fiscali ed economici per affrontare la ricostruzione post- terremoto, potrebbero innescare un downgrade".   Continua...